S. Menaio, «Lavori scellerati ai Cento scalini»

san-menaio-ferroviaLa giornata dell’altro ieri a San Menaio ha visto un notevole viavai di gente, quasi nessun turista, arrivata nei pressi dei famosi “Cento scalini” per vedere cosa stessero facendo ruspe e operai al lavoro nei pressi delle falesie attraversate dai binari di Ferrovie del Gargano.

E, dopo poche ore, esplode un tamtam su Facebook con foto di rocce ultracentenaria spostate, alcune addirittura sgretolate “dalle ruspe”. Insomma, un caso vero e proprio che scatena subito l’ira di ambientalisti di casa nostra e villeggianti che passano le estati nella frazione turistica vichese.

san-menaio-ferrovia-1Tra i più preoccupati, l’ex assessore Roberto Budrago, che sul suo profilo social ha scritto: “Tra poco la prima foto (che mostra il litorale com’era prima dei lavori, ndr) sarà solo un ricordo di uno dei nostri luoghi piu belli. Oggi questo tratto di spiaggia e’ oggetto di lavori scellerati che modificheranno in modo devastante uno dei luoghi piu suggestivi del Gargano, il tutto in un silenzio assordante!!!! Che schifo!!!!”

Condivisioni a manetta, numerosi commenti di gente indignata, e tutti a colpevolizzare chi permette quei lavori e quegli scempi senza muovere un dito in difesa della costa e del territorio.

Il caso, inutile dirlo, è arrivato alle orecchie di tecnici, operai che lavorano nel cantiere ma soprattutto degli amministratori, vichesi e regionali, che si recano sul posto per controllare lo stato delle cose. Ma non sono gli unici. Dopo aver lanciato il sasso (un po’ fuori luogo?), anche Budrago e l’ex preside Peppino d’Avolio vogliono saperne di più, e scendono giù al mare.

Il resto lo racconta lo stesso Roberto Budrago: “Oggi, visti dagli altri post su Fb, ho cercato di capire di più sui lavori. Mi sono recato prima in Comune poi dal direttore dei lavori e da quello alla sicurezza. Sembrava che alcuni scogli ultracentenari fossero stati rotti per esigenza di cantiere. Verificato con sopralluogo congiunto unitamente al prof. d’Avolio, è stato riscontrato che sono stati solo spostati e verranno rimessi a loro posto. Ma resta la muraglia che secondo quanto detto dal direttore dei lavori sarà mitigata da macchia mediterranea”.

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Il litorale prima dei lavori

Ma non è tutto. Dato il gran clamore suscitato da un paio di foto condivise da numerosi utenti sui social network, abbiamo chiesto direttamente al direttore dei lavori cosa stesse accadendo sul litorale di San Menaio, e l’ingegner Felice Dattoli ci ha spiegato: “Si stanno facendo dei lavori che serviranno a rinforzare le falesie su cui passa la ferrovia. Questo, purtroppo, è un problema che va avanti da anni”. Cosa stanno facendo, allora, quegli operai e quelle ruspe: “Nessuno scoglio ultracentenario, nessuna pietra storica è stata distrutta. Sono stati semplicemente spostati per permettere il transito delle ruspe e degli operai che stanno rinforzando il muro delle falesie. In sostanza, andremo avanti con questi lavori fino al 15 giugno, quando dovremo sospendere i lavori per via della stagione estiva che sarà già cominciata in quei giorni, e mitigheremo il rischio del crollo delle falesie impiantando della vegetazione che sosterrà le pietre”. Tutto qua? “Questo è quanto”.

“That’s all, folks!”, direbbero i fratelli Warner.

Il problema delle falesie pericolanti, in effetti, a San Menaio è noto da diverso tempo, e sono già parecchi gli interventi, finanziati dalla Regione Puglia, serviti a mitigare il crollo delle rocce che fanno parte del panorama di San Menaio da diversi anni. Questa volta, ad operare in quell’area è la ditta siciliana Ecol 2000, che sotto la supervisione di Dattoli, sta rinforzando il muro su cui passano i treni di Scarcia&Giannetta. “Se dovesse essere rotta una sola pietra, sarò io stesso a denunciare la ditta, ma so e spero che non accadrà” le ultime parole di Dattoli, che ha dato ampie rassicurazioni in merito ai lavori e alla tutela del patrimonio naturalistico e storico della frazione turistica vichese.

Insomma, placati gli animi di contestatori e ambientalisti, si andrà avanti fino al 15 giugno coi lavori di mitigazione del rischio crollo delle falesie rinforzando – anche con diverse piante – il muro di pietra presente sul litorale di San Menaio.

G. Ciccomascolo per L’Attacco

3 commenti

  1. Valentina Ce

    san menano l hanno devastata da tempo, se ci tolgono pure gli scogli è davvero finita!!

  2. Rosario Colafrancesco

    Non è così lavori che ci vogliono

  3. MICHELE PANELLA

    BELLISSIMA SAN MENAIO..!!!!…LASCIATELA COSI’..!!!!

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