Ambiente: minacciato dall’erosione il 42% delle coste italiane

erosione-costa-spiaggiaLegambiente, in apertura del week-end, presenta il dossier Spiagge indifese, “una fotografia dello stato di salute delle coste italiane e, in particolare, dei processi di erosione che minacciano il litorale

“Tutela del mare e delle coste e denuncia della mala gestione dei litorali” sono i protagonisti delle giornate di Spiagge e Fondali puliti- Clean up the Med, che Legambiente insieme a Cial, Novamont, Mareblu e Virosac promuove questo fine settimana sugli arenili di tutta Italia, in contemporanea a eventi in altri 10 paesi mediterranei. “Piu’ di 300 iniziative di pulizia nel nostro paese saranno anche un momento di riflessione e di sensibilizzazione sulla gestione del territorio e sulle opere veramente utili alla tutela dell’ambiente- spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente- Le numerose adesioni a questo fine settimana di volontariato testimoniano la voglia di partecipare dei cittadini, che credono e dimostrano come un miglioramento della qualita’ della vita passa anche attraverso la pulizia e la corretta gestione delle aree demaniali”.

A questo proposito Legambiente, in apertura del week-end, presenta il dossier Spiagge indifese, “una fotografia dello stato di salute delle coste italiane e, in particolare, dei processi di erosione che minacciano il litorale; un fenomeno naturale che e’ amplificato dall’antropizzazione delle coste, dalla riduzione dell’apporto solido dei fiumi in mare e da un’inadeguata gestione del problema da parte delle amministrazioni”. Infatti, “mentre le spiagge si assottigliano di mareggiata in mareggiata e le infrastrutture costiere restano esposte all’aggressione marina, le opere di difesa poste a protezione degli arenili in erosione rischiano di accelerare e aggravare i processi erosivi in spiagge adiacenti e di alterare in modo significativo la morfologia, l’ecosistema e il paesaggio delle coste – spiega il dossier – e nonostante questa evidenza, progetti invasivi per installare nuove barriere artificiali pendono su molte aree costiere, minacciando habitat sensibili e siti di interesse comunitario”. Per questo, “obiettivo delle iniziative sui territori e dell’impegno dei circoli di Legambiente- spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico dell’associazione- e’ di tutelare e preservare la natura degli habitat costieri, liberare l’accesso alle spiagge e liberarle dal cemento, avviare una radicale riqualificazione dell’esistente e progettare e realizzare opere di adattamento dell’erosione costiera, a partire dalla salvaguardia dei sistemi dunali, calibrate secondo le precise necessita’; continueremo a impegnarci nel contestare l’errata pianificazione di alcuni progetti di difesa dei litorali e a lavorare per l’adozione di un approccio integrato e complessivo di riqualificazione della costa, come concreta e duratura azione per la tutela delle spiagge”.

Secondo il rapporto del 2006 su Lo Stato di salute dei litorali italiani, curato da Enzo Pranzini dell’Universita’ di Firenze e ad oggi il “quadro piu’ aggiornato a livello nazionale, il 42% delle spiagge italiane e’ in erosione; una quota altrettanto importante e’ soggetta ad interventi di difesa, che spesso non sono risolutivi”. Per esempio il litorale marchigiano, come descritto nel dossier, “le cui coste sono oggi coperte per circa l’80% da opere rigide di difesa, installate negli ultimi cinquanta anni procedendo a ritmi sostenuti da sud a nord, quasi ad inseguire i processi erosivi che esse stesse innescavano nelle spiagge vicine. Eppure continuano ad essere proposti grandi interventi di difesa rigida della costa, su cui oggi, solo per i principali, si prevedono finanziamenti per circa 230 milioni di euro”. Secondo i dati del rapporto del 2006, al Molise, “prima regione italiana per tassi di erosione costiera (91%), segue la Basilicata con il 78% di spiagge erose, la Puglia con il 65%, l’Abruzzo con il 61% e le Marche e il Lazio, a pari merito, con il 54%. Mentre i valori piu’ bassi si registrano in Friuli (13%), in Veneto (18%) e in Emilia-Romagna (25%). Le altre regioni si collocano tra il 33% della Liguria e il 43% della Calabria”. Tra i casi menzionati nel dossier e contro cui Legambiente lotta in prima linea, c’e’ il grande progetto di artificializzazione su 30 km di costa nel Golfo di Salerno: “l’installazione di 42 pennelli, in aggiunta a barriere rigide, per cui si stima un prelievo di 1.200.000 tonnellate di materiale da cave a terra e 75.000 viaggi di camion per il trasporto”. Ancora, l’intervento sul litorale laziale di Ostia previsto quest’anno dalla Regione Lazio: “barriere su 4 km di costa, per 5 milioni di euro, nonostante il tratto di litorale minacciato non superi il chilometro”. Oppure il caso del litorale ibleo (Rg) dove ci sono “molteplici progetti per diversi milioni di euro di finanziamento, molti dei quali non supportati da adeguati studi o motivazioni”. In questi giorni, pero’, “grazie all’azione dei circoli di Legambiente della provincia di Ragusa, e’ stata segnata una prima vittoria: l’assessorato al Territorio ed Ambiente regionale “ha bocciato il progetto previsto alla Foce del Fiume Irminio, aprendo cosi’ la strada ad un possibile blocco di tutti i progetti simili previsti nella Provincia perche’ in contrasto con quanto previsto dal Piano paesaggistico”.

Molte delle iniziative previste nel fine settimana di Spiagge e Fondali puliti, quindi, oltre alle consuete attivita’ di pulizia, sono dedicate alla sensibilizzazione “contro gli inutili progetti ‘antierosione’”. Tra gli appuntamenti, oggi ci si incontra sulla spiaggia di Casalbordino Lido (Ch) “per chiedere di preservare le dune da futuri interventi anti erosione” e quello di Capocotta (Rm) “contro eventuali barriere rigide”. Domani invece sono previsti tre blitz in provincia di Ragusa ad Arizza, Micenci e Playa grande “dove le barriere rigide a protezione del litorale non hanno dato alcun risultato”. In Campania, invece, in provincia di Salerno si fara’ Maratonz, una passeggiata a tappe sulla costa, da Pontecagnano fino a Paestum, passando per Battipaglia ed Eboli per appoggiare la campagna #Notonz! “contro il progetto di difesa e ripascimento del litorale”, mentre domenica a Eraclea mare i volontari puliranno l’area dunale e la pineta della Laguna del Mort, un’area Sic che versa in uno stato “di forte degrado”. Infine, nelle Marche, sulla spiaggia di Foce Tenna a Porto Sant’Elpidio si parlera’ delle cause e degli effetti delle opere di difesa che l’hanno distrutta. La lista completa delle iniziative e’ consultabile sul sito www.legambiente.it

8 commenti

  1. Di Fazio Claudio Domenico

    ……ma allora il gargano, ed in particolare la spiaggia di Rodi Garganio, è parte dell’Italia o no??????

  2. Marco Sciarra

    Dipende dalle convenienze del momento

  3. Vincenzo Di Giorgio

    Il litorale di SanMenaio sta scomparendo completamente!! Necessita di interventi urgenti!

  4. Michele Panella

    PULIZIA E CORRETTA GESTIONE DELLE AREE DEMANIALI..!!!!!

  5. Vincenzo Di Giorgio

    ma che puliziaa. Cosa centra la pulizia con l’erosione delle spiagge? Per quanto può essere importante la pulizia degli arenili, ma non è questo il tema di oggi!

  6. Michele Panella

    L’erosione delle coste del Gargano
    Uno dei problemi più notevoli per l’intero settore turistico pugliese, è senz’ombra di dubbio rappresentato dall’incuria o la malagestione del patrimonio naturalistico che tanto affascina e rapisce i visitatori della nostra terra: proprio di recente, nel Gargano, è stato lanciato un segnale di allarme da parte degli operatori del settore alberghiero e turistico, perché a causa dell’erosione le spiagge di questo angolo incantato di Puglia si starebbero sempre più riducendo e consumando lentamente.
    Le mareggiate erodono chilometri di spiagge
    Soprattutto durante la stagione invernale, le mareggiate sono responsabili dell’erosione delle spiagge, che vengono letteralmente fagocitate nel mare: e tra i territori più colpiti, gli operatori segnalano i comuni di Cagnano Varano – a Capojale e Isola Varano, Ischitella presso la Foce Varano, a Rodi Garganico e infine a Vico del Gargano – presso San Menaio. Alcuni politici hanno rivolto un appello all’europarlamento, richiedendo dei fondi per la realizzazione di scogliere frangiflutti, posizionate a circa 150 metri dalla riva per ridurre la forza delle mareggiate: come evolverà la situazione..!!!!

  7. Vincenzo Di Giorgio

    questo wikipedia fà miracoli! ;)

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