Affaire rifiuti a Rodi, il sindaco Pinto risponde all’ex sindaco D’Anelli

rifiuti_rodi-2Il sindaco socialista ci tiene a precisare alcuni punti dell’articolo pubblicato da L’Attacco qualche giorno fa: “Tutto fatto lecitamente”.

Non ha gradito praticamen­te nulla dell’articolo pub­blicato qualche giorno fa sulle colonne de L’Attacco, relativo alla ­gestione del servizio ine­rente tutto ciò che attiene la nettezza urbana nella sua città. Così il sindaco di Rodi Garganico, il socialista Ni­cola Pinto, vuole rispondere punto per punto a quelle che ritiene inesattezze e accuse infondate.

“Il sindaco e la giunta at­tualmente in carica” scrive Pinto “al momento dell’in­sediamento, avvenuto il 7- 5-2012, appuravano che la ditta appaltatrice del servi­zio di smaltimento di rifiuti solidi urbani era Aimeri Ambiente srl, sede in Milanofiori – Rozzano (Mi). La predetta ditta era succeduta, per cessione del ramo d’azienda, alla originaria concessionaria Manuten­coop Servizi Ambientali spa, selezionata secondo proce­dura di evidenza pubblica nel 2006: l’articolo 20 del contratto stipulato con Manutencoop, tuttavia, vietava “la cessione del servizio, a qualsiasi titolo e a qualsiasi forma, parziale e/o tempo­ranea”. Come si vede, dunque, il denunciante Carmi­ne d’Anelli, ex sindaco e at­tuale candidato alle elezio­ni regionali, aveva eluso una chiara norma contrattuale, assentendo al suben­tro di Aimeri nella gestione del servizio. Si noti, peraltro, che l’avallo alla operazione di subentro era stato espresso dal d’Anelli sulla scorta di una semplice nota a firma sua e del responsa­bile dell’Utc, anziché nella forma della delibera di giunta comunale (se non addirittura del consiglio), trattandosi di una scelta po­litica (fare subentrare un concessionario o scorrere la graduatoria o bandire una nuova gara). “Ciò – spie­ga – Pinto è già stato portato a conoscenza dell’Autorità giudiziaria”.

La replica, scritta a quattro mani dal sindaco rodiano e dal suo legale, il sansevere­se Raffaele Irmici, continua evidenziando altre respon­sabilità che secondo Pinto l’ex sindaco avrebbe nel­l’aver concesso, la gestione del servizio alla Aimeri. “Nella esecuzione del servi­zio, la ditta Aimeri, generosamente ammessa al servi­zio dal d’Anelli, si rendeva, responsabile di gravi ina­dempimenti e disservizi e perfino di interruzione di pubblico servizio o di pub­blica necessità, tali da pro­vocare pericolo per la salu­te pubblica e riduzione per­centuale della raccolta dif­ferenziata. “Tuttavia – pro­segue il sindaco nonostan­te i problemi drammatici provocati da Aimeri al fine di scongiurare l’insorgere di rischi per la salute dei citta­dini e pregiudizi per l’igiene pubblica, l’art: 24.1 di una legge regionale in materia inibisce ai Comuni di indire nuove procedure di gara, ero costretto a ordinare ad Aimeri la prosecuzione del servizio”. Stando, dunque, a quanto scrivono Pinto e il suo legale, la Aimeri avrebbe otte­nuto la prosecuzione del contratto per via dell’im­possibilità di indire gare d’appalto a cui dovevano sottostare i Comuni puglie­si.

“Sta di fatto che la Aimeri continuava a non garantire un servizio adeguato o almeno dignitoso. Si pervie­ne, così, alla decisione ob­bligata, da parte del sindaco, di ingiungere in via d’ur­genza ad altra ditta di su­bentrare e garantire il servi­zio (Gial Plast, ndr), sempre considerando, da una parte, l’illegittimo subentro nel contratto e le inadempien­ze del cessionario e, dal­l’altra, il divieto di legge re­gionale di bandire nuove gare”. Per quanto riguarda invece gli screzi che avrebbero portato ad uno sdoppiamento dell’Utc e ad una graduale perdita di competenze per l’ingegner Domenico Di­ Monte, Pinto fa sapere che “anche dopo lo sdoppia­mento del Settore Tecnico, la responsabilità del Servi­zio Ambiente è rimasta all’ingegner Di Monte”. Quanto alla ulteriore nota­zione attribuita all’ex sin­daco d’Anelli, relativa a pre­sunti disservizi nello smal­timento dei rifiuti, è suffi­ciente riportare che con no­ta dell’11-3-2015, il Respon­sabile di Polizia Municipale ha rilevato che i sopralluo­ghi effettuati hanno eviden­ziato che il servizio è stato reso da Gial Plast in modo decoroso e, soprattutto, non risultano pervenute doglianze da cittadini e utenti e dagli atti non risulta che siano stati ri­levati verbali di contesta­zioni nei confronti della stessa ditta”.

Tutto lecito, dunque, tutto legale e tutto a norma per il sindaco Pinto. Sarà il caso, però, la nota del poliziotto municipale arriva il giorno dopo l’uscita del nostro articolo.

C.F. Ciccomascolo per L’Attacco

5 commenti

  1. Carmine d'Anelli

    E’ inutile scrivere sciocchezze facendole avallare ad avvocati di parte!
    Intanto la questione rifiuti di Rodi Garganico è all’attenzione della magistratura competente! E comunque, non si affida una commessa da 900 mila euro senza una gara lecita e legittima!
    ……………riporta l’articolo ” I vigili non hanno mai segnalato alcun disservizio della ditta in questione. E’ normale! Se nessuno li comanda in tal senso è evidente che nessuno viene sanzionato. Qualcuno dovrebbe solo vergognarsi di come ha ridotto il paese al posto di far scrivere agli avvocati di parte ridicole missive.

  2. Carmine d

    Caro Pinto non perdere tempo a rispondere visto le sciocchezze che dici! Piuttosto, cerca di far qualcosa per Rodi in questi 2 anni che ti restano, considerato che l’hai uccisa!

  3. Michele Panella

    IL RESPONSABILE POLIZIA MUNICIPALE HA RILEVATO CHE IL SERVIZIO RESO DA GIAL PLAST E’ PIU’ CHE DECOROSO..!!!!!…NON CI SONO VERBALI DI CONTESTAZIONE..!!!!…DALL’ALTRA IL DIVIETO REGIONALE DI BANDIRE NUOVE GARE..!!!!!…IL TUTTO IL SINDACO SOCIALISTA DOTT.NICOLA PINTO HA RESO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA..!!!!!!….TUTTO LECITO TUTTO LEGALE..!!!!

  4. Michele Panella

    IL RESPONSABILE POLIZIA MUNICIPALE HA RILEVATO CHE IL SERVIZIO RESO DA GIAL PLAST E’ PIU’ CHE DECOROSO..!!!!!…NON CI SONO VERBALI DI CONTESTAZIONE..!!!!…DALL’ALTRA IL DIVIETO REGIONALE DI BANDIRE NUOVE GARE..!!!!!…IL TUTTO IL SINDACO SOCIALISTA DOTT.NICOLA PINTO HA RESO ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA..!!!!!!….TUTTO LECITO TUTTO LEGALE..!!!!

  5. Carmine d'Anelli

    Bravo ha reso e dovrà rendere all’autorità giudiziaria!

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