Rodi: decretato stato emergenza e calamità naturale

Iniziato con un minuto di raccoglimento per le vittime dell’alluvione l’ultimo Consiglio Comunale di Rodi Garganico. Sindaco commosso nel ricordare quei tragici momenti chiede coraggio alla cittadinanza.

 

In apertura di lavori il vice Sindaco Vallese ha riferito sulla situazione di emergenza in cui si è venuto a trovare il Comune di Rodi Garganico a seguito dei danni alluvionali del 5 e 6 Settembre 2014. L’Amministrazione comunale Sabato 6 mattina, pur con i pochi mezzi disponibili, si è subito attivata, con le imprese idonee presenti in zona, per le prime operazioni di messa in sicurezza delle zone più colpite dall’alluvione e per il ripristino della viabilità interna. Per fortuna la località di Lido del Sole non è stata interessata dagli eventi, mentre il torrente “Romondato”, dove confluiscono le acque dei Comuni limitrofi ha tracimato dai propri argini con conseguente accumulo di enormi quantità di detriti e apportando gravi danni ai vicini terreni agricoli, strutture turistiche e non. “Corre l’obbligo ringraziare tutti coloro che si sono adoperati, sin dalle prime ore di sabato, per i primi interventi necessari al ripristino della situazione apocalittica che si presentava agli occhi di tutti. Questi uomini ancora oggi stanno lavorando con grande spirito umanitario e di abnegazione, in particolare ringrazia i ragazzi della Protezione Civile, i Vigili Urbani e tutte le Forze dell’Ordine. La situazione che si presenta – continua il vice sindaco – deve far riflettere tutti i cittadini al fine di collaborare insieme, senza inutili polemiche, per riportare la nostra cittadina alla normalità. Si spera vengano emessi, come promessi, gli appositi decreti che oltre agli aiuti finanziari, prevedano anche aiuti fiscali per tutti coloro che hanno subito i danni consequenziali alle piogge alluvionali in questione, con particolare riferimento alle strutture ricettive turistiche e ai proprietari dei terreni alluvionati”.

Passati alla discussione del secondo punto all’ordine del giorno ha preso la parola il Sindaco Pinto che, in sintesi, ha riferito che l’unica cosa positiva che si intravede nella tragedia che a colpito la nostra comunità è, per fortuna, la mancanza di danni fisici alle persone. Questo il suo intervento: “Rimane la rabbia di vedere amici che a seguito dei danni subiti alle proprie strutture ricettive turistiche, dagli eventi alluvionali del 5 e 6 settembre u.s. sono ridotti sul lastrico. Lo scenario che si presentava sabato 6 settembre mattina era tragico ed impressionante, in quanto aveva devastato tutto l’intero territorio comunale, pur tuttavia con i pochi mezzi disponibili ci siamo subiti prodigati dislocando gli stessi nei posti più colpiti dall’alluvione al fine di ripristinare, nell’immediatezza, la viabilità interna e giungere a portare soccorso ove necessario”. Il Sindaco ha sottolineato che la visita in loco del Presidente della Giunta Regionale Dott. Nichi Vendola e dagli Assessori Regionali Minervino e Di Gioia, sui luoghi danneggiati dalla violenza del maltempo, ha fatto sì che gli stessi organi Regionali abbiano potuto rendersi conto di persona della effettiva entità dei danni subiti dal territorio Comunale. Pinto ha anche fatto presente che nella riunione tenutasi in Prefettura a Foggia domenica 7 settembre, il Prefetto Grabrielli ha dato anche le indicazioni per come muoversi nell’immediatezza, ripristinando i collegamenti, mettendo in sicurezza il territorio, i beni pubblici e verificare i danni pubblici e privati. La Regione ha stanziato per le prime necessità le risorse finanziarie disponibili in bilancio per gli eventi del caso, pur tuttavia le stesse sono di gran lunga inferiori alle necessità reali, pertanto, l’auspicio è che tali risorse possano essere incrementate al più presto e che si possa, altresì, attingere in tempi brevi anche al Fondo Europeo di Solidarietà. L’augurio è di uscire prima possibile da questa situazione emergenziale mettendo a frutto tutte le nostre forze al fine di poter assistere alla rinascita del nostro paese.

Il Consiglio Comunale ha quindi deliberato di richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in relazione agli eventi meteo climatici verificatisi il 05 e 06 settembre 2014, lo “stato di emergenza” ed il riconoscimento dello “Stato di Calamità Naturale” di cui alla legge 24 febbraio 1992 n. 225 e s.m.i., comprendendovi l’intero territorio del Comune di Rodi Garganico.

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