Gargano, il punto ad un mese dall’alluvione

gargano-riparte-turismoIl Gargano riparte dal turismo. Non è solo il titolo del forum organizzato da Confcommercio e Camera di Commercio Foggia, ma è la ferma volontà di amministratori e operatori turisti che questa mattina si sono ritrovati nel capoluogo dauno ad un mese dalla terribile alluvione che ha devastato alcune zone del Promontorio. La voglia di ripartire è tanta, e i primi a volerla sono proprio coloro che hanno subito i danni maggiori, come Piero Cotugno titolare di un albergo sul litorale di Rodi. “Tanti danni subiti, ma tanta voglia di ricominciare. Noi senza l’aiuto di nessuno stiamo facendo di tutto per ripartire, già dalla prossima primavera”.

Stefano Bezzi è il titolare di un noto camping di Calenella. “Danni che potevano essere evitati o al massimo limitati, ma la superficialità dell’uomo non ha uguali sul Gargano. Se mi aspetto aiuti economici? Non credo, vorrei solo che questo problema venga affrontato una volta per sempre in maniera seria”. E i sindaci stanno aspettando che le promesse delle varie istituzioni si concretizzino. Franco Tavaglione, sindaco di Peschici: “La situazione sta migliorando, siamo nella fase della ripresa grazie soprattutto ai privati. I fondi promessi? Al momento non c’è nulla”.

E il suo collega di Rodi Garganico, Nicola Pinto, invoca aiuto. “Per tornare alla normalità occorrono i fondi promessi. Un appello: ripristiniamo una strada in meno ma aiutiamo economicamente gli operatori turistici che hanno subito danni”. Damiani Gelsomino, presidente di Confcommercio Foggia: “Il turismo insieme all’agroalimentare sono i due settori da dove ripartire”. Infine il presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca. “Il Governo deve fare in fretta a fare arrivare i fondi promessi, la nostra gente non può aspettare”.

Fonte: teleradioerre.it

3 commenti

  1. Pericolosa l’affermazione del Sindaco di Rodi Garganico Nicola Pinto “Ripristiniamo una strada in meno………….” intende forse le strade comunali di campagna ????

  2. Max Conte

    i soliti sepolcri imbiancati………….. non si smentiscono mai pur di far vetrina

  3. Francesca Girolami

    A proposito delle strade comunali di campagna franate perché poggiate su letti di torrenti che sfociano al mare, proprio vicino alle strutture turistiche: rinunciare a sistemarle a regola d’arte e a ripulire il corso delle vie d’acqua fin dalla loro origine in alto, sulle colline, sarebbe una follia. Le sovvenzioni agli imprenditori turistici non accompagnate da un serio lavoro sul territorio sarebbero un inutile spreco: alla prossima pioggia intensa tutto ricomincerebbe. Meditate politici………..,meditate………..perché la coperta è corta!

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