Aeroporto, omissioni e silenzi. Nuove accuse in parlamento

manifestazione-gino-lisaMolte risposte evasive e tanti sottintesi nell’ultimo botta e risposta andato in scena ieri alla Camera sull’aeroporto Gino Lisa. L’interrogazione dell’on. Lello Di Gioia (la seconda in un mese sull’argomento) puntava a stanare il ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulle ragioni che hanno portato all’esclusione dello scalo dauno dal piano nazionale degli aeroporti. Il parlamentare foggiano ha anche chiesto al ministro se non sia questo il motivo del ritardo per l’approvazione della Via nazionale, la valutazione d’impatto ambientale che vincola l’inizio dei lavori per il prolungamento della pista a 2mila metri. La risposta del ministro, Maurizio Lupi, è sembrato ricalcasse quanto già affermato nel precedente questiontime quando ha ricordato che il piano «prevede scelte di ordine strategico con l’intento di mettere in competizione i 26 aeroporti nazionali in un sistema di mercato internazionale». Ha inoltre aggiunto, il ministro, che «in una regione con quattro aeroporti, a distanza di cento chilometri l’uno dall’altro, è necessario che si lavori affinchè ognuno abbia la sua funzione e vocazione imprenditoriale». Lupi ha inoltre precisato che l’esclusione di Foggia dal piano nazionale «non è una bocciatura» e che il piano già adottato dal ministero (e ora al vaglio della conferenza Stato-Regioni) è «aperto» e dunque non ultimativo.

«Non era questa la risposta che ci attendevamo», ha risposto l’on. Di Gioia nella replica. In realtà il parlamentare è apparso moderatamente soddisfatto delle aperture fatte dal ministro: «Lupi non lo dice chiaramente – ha commentato Di Gioia con la Gazzetta – però fa intendere che non poteva inserire il Gino Lisa nel piano nazionale se non ci sono voli. Il ministro ha anche detto una cosa importante: il piano è dinamico e il ministero certo non si opporrà a un reinserimento del Gino Lisa nell’elenco nazionale se vi saranno alcune condizioni. Quali? Il piano Lupi deve arrivare in commissione Trasporti, c’è ancora il tempo di un recupero se la Regione si decide e considerare quello di Foggia uno scalo strategico. Da parte mia – annuncia Di Gioia – proporrò un emendamento nella legge di Stabilità perché sull’aeroporto ci giochiamo il futuro ed è necessario perciò sensibilizzare tutti sull’argomento».

Massimo Levantaci per La Gazzetta del Mezzogiorno

3 commenti

  1. Mario D

    Secondo me dal 27 ottobre dal Gino Lisa spiccherà il volo solo l’uccello padulo.

  2. Salvatore Biccari

    Solo Grazie Hai NS Politici sottomessi hai BARESI ed al Sig. VENDOLA che ora Specula anche l’alluvione del Gargano Vergogna

  3. Max Conte

    SEGHE E PRESE PER IL CULO. GOVERNO E AMMINISTRATORI INUTILI E BUGUARDI

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