Un concerto per ricordare l’alluvione sul Gargano

concerto-natale-2014Parte da un maestro di musica di origine viestana Andrea Vescera l’idea di uno spettacolo esclusivo e unico nel suo genere. Si tratta di un concerto a tema per ricordare l’alluvione che si è abbattuto di recente sul Gargano. Il Concerto si svolgerà giorno 8 dicembre alle ore 19.00 presso la Parrocchia Chiesa Madre San Nicola di Mira a Rodi Garganico su richiesta del parroco don Michele Pio Cardone che lo ha inserito nel calendario delle festività natalizie. Protagonisti dell’evento sono i New Project Quartett (Tromba solista, violino, violoncello, pianoforte, soprano).

L’iniziativa mira a essere di ampio respiro, per raccogliere intorno al tema la coralità dei punti di vista dei soggetti coinvolti a vario titolo nella tutela del paesaggio e nella pianificazione del territorio: esperti e ricercatori, attori istituzionali, associazioni ambientaliste e le varie professionalità che operano nel settore (dagli ingegneri agli architetti, dai geologi ai forestali). Il Maestro Andrea Vescera proporrà anche un cortometraggio che mostra quanto è accaduto nel Gargano e che veicola un messaggio di cambiamento: lo sviluppo economico tragga forza dalla valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente. “Il giorno dell’alluvione – racconta il Maestro Andrea Vescera – mi trovavo a casa, a Vieste, con gli occhi incollati alle news della TV. Ho pensato immediatamente a un grande evento per raccontare quello che stava accadendo e cosi è nata l’idea di questo concerto in preparazione al Santo Natale, da consumarsi non sull’onda dell’emozione perché si dimentica, forse troppo in fretta”.

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Questo concerto – aggiunge – nasce con il triplice obiettivo di recuperare idee per le zone drasticamente colpite, riporre al centro dell’attenzione il ‘problema Gargano’ e, non ultimo, intraprendere un più ampio percorso di riflessione sulle tematiche del rapporto uomo-ambiente, nella convinzione che la cultura sia il più efficace strumento di cambiamento dei comportamenti. Il Gargano dunque che non vuole chiedere l’elemosina ma che anzi si pone come soggetto propositivo e suggeritore per un ‘mea culpa’ sui temi ambientali e sul rapporto conflittuale con i nostri territori. Purtroppo non solo quelli del Gargano”. Se la musica e la cultura sono capaci di smuovere le coscienze in questo senso – conclude il Maestro Andrea Vescera – queste acquistano un senso ancora più profondo, ritagliandosi un posto più definito nella società e dando forza al ruolo dell’artista come creativo reporter della realtà e suggeritore di nuovi percorsi.

Maria Ciuffreda

2 commenti

  1. Matteo Ciuffreda

    cosa suonano ? requiem eternum di Mozart ??

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