Rodi festeggia i suoi agrumi dal profumo di zagare

sagra-arance-2014_14“Se un poeta vedesse i vostri giardini di agrumi … non potrebbe astenersi di parlarne in versi. Questa città è circondata non già da nudi scogli, ma da folti e ridenti boschi di agrumi, in cui serpeggiano con placido mormorio argentei ruscelli d’acque dolci”. È con queste parole che oltre due secoli fa Michelangelo Manicone descriveva la città di Rodi Garganico quando gli agrumi erano esportati in tutto il mondo e ne fecero per molti anni la sua fortuna.

Dall’indagine promossa nel 1877 dal Parlamento del Regno d’Italia per conoscere le condizioni economiche del Sud, emerge che i giardini producevano 100 milioni di frutti all’anno, circa 150 mila quintali, la gran parte dei quali avvolti in preziose veline prima di essere riposte in cassette di legno di faggio pronte a raggiungere i mercati esteri. Esportazione che ebbe una brusca frenata nei primi anni del ‘900 quando venne imposta la Dingley, una tariffa protezionistica disposta per difendere gli agrumi della California e della Florida dalla concorrenza straniera. Di riflesso la popolazione rodiana crollò da 6400 a 4900 abitanti e verso l’America questa volta cominciarono a spostarsi intere famiglie.

La sagra degli agrumi, giunta quest’anno alla sua trentesima edizione, è l’occasione migliore per diffondere le antiche conoscenze ma soprattutto un’occasione speciale di promozione del territorio sia dal punto di vista ambientale naturalistico che di commercializzazione dei preziosi frutti dal profumo di zagare come l’arancia “Duretta”, il limone “Femminello” e l’arancia “Bionda del Gargano”. Prelibatezze premiate dal marchio IGP e diffuse esclusivamente nell’Oasi Agrumaria tra Rodi Garganico, Ischitella e Vico del Gargano che in molti hanno avuto modo di conoscere o riscoprire nella giornata di ieri con la passeggiata che ha sancito l’avvio della manifestazione.

Il merito della grandiosa attività commerciale sviluppatasi a Rodi nel passato è di aver sempre cercato approcci verso nuovi mercati, esperienza che la cittadina garganica ancora una volta cerca di ripetere con il patto di gemellaggio siglato ieri pomeriggio nel Palazzo di Città con la dirimpettaia cittadina croata di Ploce ed il convegno “Valorizzazione e tutela delle produzioni agrumarie del Gargano” in programma stamattina.

Oggi pomeriggio a partire dalle 18.30 saranno invece riaperti gli stand eno-gastronomici sistemati lungo Piazza Garibaldi, Corso Umberto I, Piazza Rovelli e Piazza Padre Pio, che proporranno ai residenti e ai numerosi turisti che popolano la cittadina, una vastissima scelta di prodotti tipici a base di agrumi e non solo. La manifestazione sarà animata dall’esibizione di gruppi folk e musicali.

Le foto sono tratte dall’album “Sagra delle Arance – edizione 2104” della pagina di Rodi Garganico su Facebook

1 Commento

  1. Michele Romanelli

    sento il profumo che bello………..

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