Vasco Rossi incoronato «cittadino onorario» della Puglia

vasco-rossi-pugliaFuori dal palazzo della Regione, sul lungomare di Bari, i fan cantano a squarciagola le sue canzoni. Fosse per loro sarebbe già santo, ma intanto Vasco Rossi diventa “patrono di Puglia”: è il primo artista a ricevere il riconoscimento di “Cittadino onorario della Puglia creativa”, voluto dal presidente della Regione Nichi Vendola per ringraziare personalità che hanno scelto il territorio “come luogo nel quale produrre e sviluppare i propri percorsi creativi”. E Vasco non si tira indietro: nelle prossime settimane le prove delle sette date del tour Live Kom 2014 saranno alla discoteca Cromie di Castellaneta Marina, lo stesso palco da cui è ripartito nel settembre 2012, e il 31 ottobre durante la quarta edizione del Medimex, la fiera delle musiche promossa da Puglia Sounds, presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo disco.

“Non sono bravo con i discorsi, ma sono commosso, orgoglioso e fiero di questo riconoscimento”, sono le prime parole del rocker di Zocca. “Sono il primo e io vado pazzo per le primizie”. Castellaneta Marina è ormai il buen retiro di Vasco Rossi, spesso ospite del Nova Yardinia resort: “Ci vengo più spesso che posso, non sapevo che vi fosse nato Rodolfo Valentino. Lì c’è anche una pineta di pini d’Aleppo bellissima, una spiaggia bianca e il mare è poco profondo, un bene per me che non so nuotare”. Dei “pomodori che sanno di pomodoro” aveva già detto in uno dei suoi celebri “clippini”, ora rincara la dose, mentre i ricordi lo portano a vecchi concerti a Bari, Noicattaro, Bisceglie e Gallipoli: “Della Puglia conoscevo soprattutto campi sportivi e spogliatoi adibiti a camerini, non avevo avuto modo di assaporarla tranne per qualche gusto locale che ricordo con molto affetto”, sogghigna. “Ora però sono sposato e faccio vita ascetica”.

Oltre alle verdure e al vino primitivo, la regione l’ha colpito per altro: “A parte il grande Caparezza di cui sono ammiratore, apprezzo la taranta. È un grande rito, l’ho visto l’anno scorso per la prima volta. Le donne con quelle gonne lunghe, i piedi scalzi e quel modo di danzare gioioso e leggero mi hanno eccitato un po’, è una danza di una sensualità ed eleganza straordinarie”. Un giorno potrebbe magari raggiungere la Notte della Taranta di Melpignano. “Sarebbe un onore”, dice Vendola, “di sicuro sarà presto sulle rive dell’amato Ionio”. “Ormai è parte costitutiva del nostro territorio”, dice l’assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli. E non solo di quello: “Le canzoni di Vasco Rossi sono la mia colonna sonora, come la vostra”, incalza il presidente di Regione, “quella delle notti di trasgressione, delle albe davanti al mare, delle adolescenze prorogate oltre il limite. Sono corporeità che corre. Per me Albachiara è per l’eternità, mi produce ancora effetti tachicardici”.

Fuori i fan non la cantano, sebbene il loro repertorio nell’attesa di salutare il loro “Komandante” è ben nutrito. Lui esce per pochi secondi, i ragazzi sono in subbuglio. Poi si rifugia su una Bentley mimetica, il senso di marcia viene invertito per garantirgli di andare via. Abbassa di poco il vetro oscurato, giusto per fare uscire la mano e salutare ancora. Ed è ancora delirio.

1 Commento

  1. Kronos IL Tempo

    a rodi ci siamo sciroppati la Ricciarelli e ora ci tocca Peppino Prencipe con tutto il rispetto. Qualcuno ha giustamente chiesto perché non danno la cittadinanza onoraria a Totò Riina? Tanto chi se ne frega! La danno a cani e porci!

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