Si ripete la tradizione dell’«ultimo Sabato di Aprile»

ultimo-sabato-aprile-2014_1_1Continua l’opera di recupero per riportare all’antico splendore il Convento dello Spirito Santo di Rodi Garganico. Un recupero iniziato già da qualche anno da parte dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio e che ha consentito la rinascita di una gloriosa testimonianza del nostro passato, che sembrava destinata a un inesorabile degrado e che è tornata a dominare, con le sue bianche pareti, dalla collina del Talèro.

Un monumento che, sia pur “situato un miglio piccolo lontano dalle mura della Terra”, si è inserito nel contesto della nostra cittadina a partire dal lontano 1538, anno della sua fondazione, e la cui storia risente delle vicende che nel corso dei secoli hanno segnato la storia di Rodi: chiuso una prima volta dal 1811 al 1818, il 30 novembre 1866 il Consiglio Comunale di Rodi ha deciso il suo utilizzo come Asilo di Mendicità, mentre la chiesa, consacrata allo Spirito Santo l’8 settembre 1678, doveva servire per assicurare ai contadini della zona l’ascolto della S. Messa, specie nei giorni festivi, assumendosi lo stesso Consiglio l’onere delle spese di culto e di manutenzione fino alla soppressione definitiva del Convento, il 1° gennaio 1867, con la conseguente dispersione dei frati. Ne è seguito un declino che è continuato anche dopo il riscatto, nel 1977, del Convento da parte della religiosa Provincia Monastica, che in tempi recenti ha dato, poi, il via al suo recupero.

Alla volontà della Provincia Monastica ha fatto ben presto riscontro la partecipazione sentita e viva da parte della popolazione che vedeva finalmente risorgere un pezzo della propria storia. Attorno al Convento e ai Frati Minori Cappuccini è nata l’Associazione onlus “Amici del Convento”, mentre Santa Picazio, presidente dell’Archeoclub d’Italia, sede di Foggia, ha contribuito a questa rinascita donando al Convento una copia della bellissima pala d’altare, il cui originale, restaurato nel 1979, è conservato presso il Convento dell’Immacolata dei Frati Minori Cappuccini di Foggia ed è attribuito a Marco Mazzaroppi, nato a San Germano (Cassino) e vissuto tra il 1550 e il 1620.

quadro-convento-cappucciniAttualmente i Frati Minori Cappuccini, a dimostrazione del loro interesse per questa antica testimonianza di quanto fosse diffuso il francescanesimo a Rodi Garganico, hanno sostituito la pala d’altare con una copia su tela, restituendo all’altare maggiore l’aspetto originario anche attraverso la sistemazione della copia su tela dell’Eterno Padre e dell’Annunciazione nella cimasa della mostra lignea. Ma i Frati hanno anche restituito al Convento dello Spirito Santo le statue della Madonna Incoronata, di San Felice da Cantalice, primo Cappuccino a essere proclamato Santo, e di Sant’Antonio. La statua lignea dell’Incoronata, opera di artigiani locali, risale al secolo XVIII. In occasione della ricorrenza della festa dell’Incoronata e in ricordo del ruolo che il Convento e l’area circostante hanno da sempre ricoperto, nel corso dei secoli, in casi di epidemie (di quella del 1836 ci resta traccia in una iscrizione, all’interno della chiesa, in cui si ricorda il medico trentaquattrenne Domenico Angelicchio e il suo sacrificio per aiutare i suoi concittadini in occasione del colera che colpì Rodi in quell’anno), i rodiani si recano al Convento l’ultimo sabato di aprile.

Quell’area che in passato ha ospitato quanti avevano bisogno di curare il corpo, torna ora a rivivere per accogliere, vista la bellezza del luogo e la salubrità dell’aria, quanti hanno bisogno di ritemprare il proprio animo dalle ansie della vita di tutti i giorni.

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Il Convento dello Spirito Santo, infatti, tornato a nuova vita, è lì ad attendere chi voglia scoprire questo scrigno di religiosità e di arte il prossimo 26 aprile, ultimo sabato di aprile, quando si rinnoverà la tradizionale festa, che avrà un prologo nel triduo in onore della Madonna Incoronata il 23, 24, 25 aprile presso il Santuario “Madonna della Libera” di Rodi Garganico. Giorno 26 aprile la statua della Madonna Incoronata verrà riportata in processione nella chiesa del Convento. La festa avrà il suo culmine nella celebrazione della Santa Messa e nella tradizionale benedizione del mare, delle campagne e della città, da parte di fra’ Leone Di Maggio, padre guardiano del Convento di Vico del Gargano. Alle sue cure è stato infatti affidato anche il nostro risorto Convento, presso il quale, fino ad autunno inoltrato, padre Leone celebrerà, ogni sabato, una messa vespertina prefestiva, non più per i contadini della zona, ma per tutti coloro che vorranno scoprire questa autentica oasi di spiritualità, nell’incanto di un paesaggio che con i suoi colori e la sua vegetazione costituisce, nello spirito francescano, un autentico inno di gioia e di lode al Creatore.

Pietro Saggese

Le immagini sono tratte dall’album “Ultimo Sabato di Aprile al Convento” della pagina Facebook di Rodi Garganico online

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