National Geographic: la grotta di San Michele tra le «top ten»

grotta-san-michele“Christian legend says that this cave shrine in Monte Sant’Angelo was chosen by the archangel Michael”: nella descrizione che ne dà la più grande autorità d’informazione in tema di ambiente e territorio, si racconta proprio nello specifico la leggenda legata all’arcangelo Michele, il quale sarebbe apparso nella grotta nel 490 dopo Cristo, comparendo dinanzi al “Bishop of Sipontum”, ossia al vescovo di Siponto. “Where the rocks open widely, the sins of men may be pardoned”: National Geografic riporta alla lettera le parole dell’Arcangelo il quale, secondo le fonti cristiane, avrebbe detto: “là dove si spalanca la roccia, possono essere perdonati i peccati degli uomini”. La testata internazionale infine, non dimentica di segnalare ciò che Michele avrebbe lasciato in loco: “an altar, a red cloth, and his footprint in stone to mark the spot – un altare, un panno rosso e la sua impronta scolpita nella pietra”.

In realtà, National Geografic, inserendo la grotta di Monte Sant’Angelo – ragionevolmente tra le più visitate dai pellegrini di tutto il mondo – non menziona le altre tre apparizioni dell’Arcangelo, due di poco successive alla prima, l’unica narrata dalla famosa testata. Si tratta delle due apparizioni definite dall’agiografia rispettivamente “Della Vittoria” e “Della Dedicazione”, collocate tra il 492 e il 493. Pertanto, stando alla leggenda, l’altare, il panno rosso e l’impronta dell’Arcangelo sarebbero giunte proprio in occasione di questa terza apparizione, la quale avrebbe sancito definitivamente il culto. La quarta e ultima apparizione invece, sarebbe arrivata molti secoli dopo, esattamente nel 1656, al cospetto dell’Arcivescovo Alfonso Puccinelli. San Michele sarebbe apparso dopo le invocazioni del prelato, all’interno del Palazzo Vescovile questa volta, in difesa della popolazione di Monte a quel tempo flagellata dalla peste. Ancora oggi, nella piazza centrale di Monte Sant’Angelo, c’è un monumento eretto al tempo il quale reca la seguente iscrizione: “Al Principe degli Angeli Vincitore della Peste Patrono e Custode monumento di eterna gratitudine Alfonso Puccinelli 1656”.  

 

1 Commento

  1. Rosa de Felice

    bellissima questa grotta

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