Dalla chiesa madre San Nicola di Mira a Papa Francesco

lidia-croceNella Chiesa Madre San Nicola di Mira a Rodi Garganico, il Parroco Don Michele Pio Cardone aperto e attento a tutto quello che accade e che considera la Parrocchia come una casa aperta al mondo, dal 1 giugno ospita un capolavoro di arte sacra di Lidia Croce, intitolato “MORTE E RESURREZIONE”- scultura per altare. Può essere realizzato come scultura in terracotta o in bronzo. Questa tela è per un altare sacro e dopo essere stata esposta nella Chiesa Madre di Rodi Garganico sarà nelle mani di Papa Francesco in occasione della sua visita nel Molise a Luglio quando il Papa sarà a Campobasso.

La composizione consta di due figure rappresentanti la storia di Gesù i cui momenti salienti sono espressi nel decadimento del corpo fisico e nella resurrezione. Morte e rinascita di ogni uomo e metaforicamente nella fede e simbolicamente anche nello spazio-tempo di un giorno: scendere nei bui abissi del dolore quotidiano o risalire nell’esaltazione di una gioia improvvisa. La materia realizza con la forma il pensiero che la sovrasta. La scultura non è decorativa all’altare ma essenziale per esprimere il concetto stesso del rito messianico ed è un tutt’uno con l’altare stesso che si regge, da un lato, inserendosi proprio nel corpo scultoreo. La mensa in tavole d’ulivo, come in quei tempi, è semplice, rifiutando il sontuoso marmo. La scultura è valida anche per una piazza facendoci riflettere sul breve ciclo delle nostre vite che, almeno spiritualmente divengono eterne con la fede nella resurrezione.

D’altronde l’approccio umano alla trascendenza sia nelle arti che nella letteratura è continuo nel tempo. Cioè i tentativi di avvicinarsi ai misteri dell’universo portano scrittori, artisti e musicisti a realizzare manufatti (come questa scultura) che non sono la verità conclusiva, ma forse uno scalino, pallido, incompleto che ci avvicina al raggiungimento di una dimensione misteriosa e spirituale che s’interseca con il quotidiano.

Lidia Croce Pittrice e scultrice contemporanea è nata a La Spezia nel 1957, da una famiglia originaria di Canosa, studiò e si diplomò all’istituto d’arte di Bari cominciando poi ad insegnare educazione artistica negli istituti di città italiane quali Pienza, San Quirico d’Orcia, Poggibonsi. Si trasferì successivamente a Siena, sua città d’adozione, continuando tuttavia a produrre ed esporre le sue opere in diverse città d’Italia. Ben presto la Croce fece trapelare nei suoi dipinti un segno grafico deciso, che la contraddistinse per tutta la produzione successiva. Scelse di dipingere olii su tela e sanguigne ed iniziò a scolpire soggetti a carattere mistico e mitologico servendosi di diverse materie, dall’argilla al bronzo. Nel 1985 firmò un’esposizione personale a Los Angeles, presso lo Spazio Italia e nel 1997 espose per l’Università degli studi di Siena, per conto della quale realizzò la scultura “Radice Quadrata” che tuttora orna la facoltà di Matematica. Alla fine degli anni novanta la sua attività la portò sempre più frequentemente in Puglia, terra alla quale fu da sempre legata per via delle sue radici canosine e che gli tributò per tutto il decennio successivo grande stima, ospitando le sue ultime opere e in alcuni casi offrendo il proprio territorio come sfondo espositivo permanente.

Nel 2003 le fu assegnata dalla Comunità Montana del Gargano la commissione per realizzare tre monumenti bronzei di grandi dimensioni, destinati ai luoghi storici dei comuni garganici, tra cui il “Diomede Garganico” realizzato nell’arco di circa un anno e tuttora esposto in sede permanente nella via principale del centro storico di Peschici. Negli anni successivi si successero mostre personali e produzioni pittoriche puntualmente evolutesi in omologhe sculture, come nel caso del Diomede, della Maternità, e del bronzo dell’ Arcangelo per il Santuario di San Michele Arcangelo. Nel 2006 espose cento quadri a olio, inchiostro e sanguigna all’interno della chiesa di Padre Pio di Renzo Piano a San Giovanni Rotondo. Tra le altre, nel 2008 tenne una mostra personale a Peschici, mentre nel 2009 le fu dedicata un’esposizione presso la cattedrale di Ognissanti a Trani. Nel 2012 è stata ospite del Palazzo di Città di Rodi Garganico con una serie di opere pittoriche dedicate al mare e della Chiesa Madre di San Nicola di Mira in Rodi Garganico dove ritorna dopo due anni con questa splendia tela “MORTE e Resurrezione” di cui vi ho ampiamente scritto.

Concetta Padalino

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