Maltempo: Rodi Garganico è in ginocchio

maltempo-rodi_53Quella appena trascorsa per Rodi Garganico è stata una giornata iniziata male e finita ancora peggio, insomma una di quelle che ognuno di noi vorrebbe dimenticare in tutta fretta.

Erano circa le 5 del mattino quando alle prime luci dell’alba si sono uniti i forti bagliori dei fulmini che attraversavano il cielo seguiti dai boati assordanti dei tuoni. Subito dopo una pioggia fitta ed intensa ha cominciato a ricadere sui terreni già impregnati dai nubifragi dei giorni passati.

Sono bastate poche ore di pioggia insistente per scatenare una vera e propria devastazione. Intorno alle 8 un rumore che si è fatto pian piano sempre più assordante e poi uno scenario che da queste parti non si vedeva da diverso tempo. Veri e propri fiumi di fango e detriti hanno letteralmente sommerso la stata statale 89 che collega Rodi Garganico a San Menaio, arrecando danni per milioni di euro alle strutture turistiche della costa e seminando attimi di panico tra i tanti turisti presenti.

Un veicolo dell’ANAS impegnato in operazioni di soccorso ad un automobilista in panne, è stato trascinato per diversi metri dall’enorme quantità di fango che ha preso a sgorgare in località Mascherizza dando appena il tempo agli occupanti del mezzo di mettersi in salvo. Decine le vetture rimaste sotto le macerie, una voragine sulla statale 89, l’interrato dell’albergo Tramonto sommerso dall’acqua, la hall del Villa a Mare e dello stesso Tramonto invase da decine di metri cubi di detriti, l’Hotel Riviera sommerso da un fiume di fango, altrettanto numerose le abitazioni rimaste completamente isolate. Ingenti anche i danni alle attività commerciali del Marina di Rodi Garganico ed alle altre strutture turistiche dislocate nei pressi dello stesso porto.

Situazione analoga quella del torrente Romondato che ingrossandosi a dismisura ha reso inagibile sia un ponte della statale 89 che conduce alla Strada a Scorrimento Veloce del Gargano sia l’arteria costiera di collegamento verso la frazione di Lido del Sole.

In pochi minuti i telefoni delle forze di polizia sono stati sommersi di richieste di soccorso che hanno fatto immediatamente scattare l’emergenza.

A causa della scarsità degli uomini e dei mezzi di soccorso, che nelle stesse ore erano impegnati nella altre località del Gargano, un primo varco tra i detriti è stato aperto solo intorno alle 17 all’altezza dell’hotel Riviera, dando la possibilità ai primi turisti di lasciare la zona – che è ancora sprovvista di energia elettrica – e alla macchina dei soccorsi di proseguire verso San Menaio.

Per liberare il manto stradale dalle tonnellate di detriti saranno necessari ancora diversi giorni di lavoro mentre nelle prossime ore sarà convocato un Consiglio Comunale straordinario ed urgente per decretare lo stato di calamità naturale.

2 commenti

  1. Gianluca Capogna

    Spero ritorni tutto com’era prima. Mi dispiace davvero.

  2. Vedendo le immagini della distruzione del Mio paese di Adozione ho il pianto in gola…………………..

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici