Amministratori sotto tiro, Prefetto «eclatante il caso Rodi»

Auto vicesindaco VenezianiDurante le audizioni che la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali ha svolto a fine giugno scorso presso la Prefettura di Bari, si è parlato anche della preoccupante escalation di episodi criminosi registrati nel Gargano ed il Prefetto di Foggia Luisa Latella ha illustrato al Presidente della Commissione Lo Moro anche il “caso” di Rodi Garganico.

Prefetto Latella – Il territorio di Foggia è un territorio ad altissimo livello di illegalità e, allo stesso tempo, caratterizzato dalla presenza di alcune realtà di eccellenza. Sul territorio di Foggia sono presenti ben 10 multinazionali (di grandissimo livello e con un elevato impatto occupazionale) e anche tanta imprenditoria piccola e media di ottimo livello, sia a livello agricolo che industriale. Vi è però anche una fascia amplissima di popolazione molto povera, che vive in gran parte di contribuzioni e in condizioni di forte difficoltà economica e sociale. In un territorio ad alto tasso di illegalità, dove è presente anche molta criminalità organizzata, sia comune sia di stampo mafioso, ciò crea una miscela esplosiva.

Mi ha sempre preoccupato il fatto che le indagini, di fatto, non abbiano portato, se non in pochissimi casi, a risultati. Le indagini si sono quasi tutte chiuse, alcune già con l’archiviazione mentre altre sono ancora in corso, ma fino ad oggi non abbiamo ottenuti risultati. E non c’è alcuna possibilità da parte dei sindaci di comunicare impressioni, sensazioni o intuizioni che diano lo spunto per capire di cosa si tratti. Le indagini sono così ampie (dal momento che un sindaco, un amministratore in genere e anche il tecnico di un Comune hanno un raggio d’azione molto vasto davanti a sé) che, sostanzialmente, è difficilissimo fare indagini a 360 gradi.

Ancora diverso è il caso di Rodi Garganico, uno dei casi più eclatanti fra quelli che vi abbiamo segnalati. Lì si sono verificati una serie di danneggiamenti contro amministratori in carica ed ex amministratori; atti probabilmente collegati a una lotta politica molto accesa durante la campagna elettorale, che ha avuto degli strascichi successivi e che, sostanzialmente, ha portato alcune persone, terze, a schierarsi: persone che speravano in un posto di lavoro, a cui erano state fatte promesse e che, non ottenendo niente, hanno avuto questa forma di reazione. Il sindaco di Rodi Garganico ha comunicato che non verrà in audizione e mi ha inviato una lettera, che io vi consegno in quanto contiene degli accenni polemici nei confronti delle stesse forze di polizia e, in generale, rispetto al coordinamento. Ritengo di dovervela consegnare in modo che voi possiate fare la vostra valutazione. La lettera è indirizzata a me e, se il Presidente vuole, posso inviarla in forma ufficiale.

Presidente Lo Moro – La acquisiamo immediatamente agli atti della Commissione. È una lettera sicuramente polemica e denuncia una solitudine che abbiamo avvertito molto, anche nelle altre audizioni che abbiamo svolto, e la sensazione, da parte dei sindaci, che non si arrivi a nulla. Tale sensazione, che del resto è anche la sua ed anche la nostra, è quella di una impossibilità di arrivare alla individuazione dei responsabili. Quando poi si giunge alla profanazione della tomba di famiglia di uno dei componenti dell’amministrazione, questo è un atto ancora più difficile da accettare, soprattutto quando porta a dimissioni e a conseguenze che incidono sull’agibilità democratica di un Comune. Risulta dunque acquisita agli atti della Commissione questa lettera, indirizzata al prefetto Latella, e firmata dal sindaco Pinto.

Prefetto Latella – Egli scrive che aveva un precedente impegno. Probabilmente è firmata dal segretario comunale, ma è come se fosse del sindaco.

Presidente Lo Moro – Mi scusi, signora prefetto, vorrei chiederle se ci sono consigli comunali sciolti per mafia nel Comune di Foggia.

Prefetto Latella – No, nel Comune di Foggia non ce ne sono.

Presidente Lo Moro – Nella sua relazione ha riferito sul caso del Comune di Orta Nova. Le chiedo di riprenderlo, perché è un caso che riguarda una fattispecie molto specifica nella quale però i danni sono pure notevoli, perché quando a seguito di atti intimidatori si arriva allo scioglimento del consiglio comunale, non perché lo decida lo Stato ma perché i consiglieri si dimettono contestualmente mandando via il sindaco, l’obiettivo di incidere raggiunge sulla democrazia di quel Comune viene raggiunto. Le chiedo se nemmeno in quel caso vi fosse un problema di collegamento con la mafia.

Prefetto Latella – Almeno per il momento, nulla di simile è stato acclarato. Abbiamo fatto accertamenti anche in questo senso, come li abbiamo fatti – lo dico molto chiaramente – su Rodi Garganico, su Monte Sant’Angelo e su altri Comuni, ma non ci sono risultati fino a questo momento.

2 commenti

  1. Russo Emanuele

    sarebbe ora di mettere in carcere un po di marciume, proprio a rodi garganico, ce ne abbastanza.

  2. Max Conte

    smettetela di costruire carriere ….

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