GAC Lagune del Gargano: interventi a favore delle attività colpite dall’alluvione

lago-varanoDue intensi giorni di lavoro sono stati dedicati al tema dei danni e allo stato di calamità, dopo l’alluvione delle scorse settimane, che ha investito tutto il Gargano e la zona di pesca di Lesina e Varano.

Il Presidente del GAC Lagune del Gargano, Fabio Porreca, Venerdi 19 settembre, intervenendo all’incontro presso la Fiera del Levante, con Il Dirigente dell’Area Politiche di Sviluppo Rurale asse Regione Puglia, Gabriele Papa Pagliardini con tutti i GAC Pugliesi, ha fatto presente lo stato di difficoltà della zona di pesca colpita. In tale occasione il Presidente Porreca ha chiesto per la prossima rimodulazione del Piano Sviluppo Costiero, al fine di ottimizzare la spesa delle risorse del FEP, di dare maggiore impegno per favorire l’emanazione di quei bandi che possano aiutare le imprese di pesca e acquacoltura colpite e predisporre apposite misure per dare sostegno al mondo della piccola pesca costiera, la più danneggiata dall’alluvione.

Il giorno precedente Giovedì 18 settembre 2014, il CdA del GAC si è riunito in seduta monotematica con Ordine del giorno “Emergenza alluvione e stato di calamità per i gravi danni subiti dalla zona di pesca” interessata dagli eventi alluvionali di inizi settembre.

Sulle lagune costiere di Lesina e Varano si sono riversate le portate dei canali carsici, con tonnellate di materiali ingombranti di ogni tipo (tronchi d’albero, carcasse di animali, plastiche e detriti di ogni genere) che si sono accumulati lungo le sponde e sui fondali lagunari, nonché sui litorali costieri della zona di pesca, provocando gravi danni all’economia ittica e turistica della zona.

A margine della riunione il dottor Fabio Porreca, Presidente del Gruppo di Azione Costiera, ha dichiarato “Le attività di pesca e di acquacoltura, sono state gravemente danneggiate, con la moria di interi banchi di vongole, a causa del repentino mutamento delle condizioni ecologiche per gli apporti di enormi volumi di acque dolci e di sedimenti. Segnaliamo, inoltre, l’urgenza con cui i pescatori hanno necessità di liberare i diversi tratti di costa che rendono inaccessibili le zone di pesca; oltre a sostenere i comuni nella richiesta di risorse adeguate per dare corso alla pulizia dei litorali, rendere praticabili le sponde compromesse, per garantire le attività degli operatori della pesca e del turismo.”

Il Presidente del GAC, interpretando gli orientamenti dell’intero CdA e accogliendo le istanze di tutti gli operatori, dichiara: “I pescatori ora hanno la necessità di poter ritornare alla loro quotidiana attività lavorativa. Ci appelliamo, inoltre, alla Regione e al Governo perché nello stato di calamità siano approntati interventi di somma urgenza al fine di aiutare i pescatori in questa difficile situazione, ristorando le imprese dei gravi danni subiti”.

E’ necessario, altresì, intervenire con operazioni di dragaggio per ripristinare le portate dei canali, che garantiscono lo scambio delle acque delle lagune con il mare, assicurando così l’equilibrio ecologico e la pescosità delle lagune costiere, previa la valutazione e caratterizzazione dell’attuale accumulo dei rifiuti e dei sedimenti sul fondo dei canali di Foce Varano, Capojale (Laguna di Varano), Schiapparo e Acquarotta (Laguna di Lesina).

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