Alluvione Gargano: decretato stato di emergenza e di calamità naturale

maltempo_rodi_23“Noi abbiamo già dato ai sindaci l’autorizzazione a procedere con delibere di somma urgenza per gli interventi immediati con la garanzia politica che la Regione si farà carico delle risorse necessarie. Domani avremo la prima relazione dell’Autorità di bacino. Ci predisponiamo a consegnare il dossier a Palazzo Chigi e a fare il nostro dovere, chiedere cioè lo stato di emergenza complessivamente per la zona del Gargano e chiedere lo stato di calamità naturale per i danni inferti all’agricoltura”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro svoltosi questo pomeriggio presso la Prefettura di Foggia con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, l’assessore alla protezione civile Guglielmo Minervini e i 14 sindaci dei comuni del Gargano colpiti dalla violenta alluvione dei giorni scorsi.

“Vorrei sottolineare un elemento nuovo – ha aggiunto Vendola – e cioè che tutta la classe dirigente, tutti i sindaci, la Regione da parecchio tempo, ha condiviso la necessità di andare a colpire la radice dei fenomeni che ci espongono alla drammatica possibilità che eventi estremi portino rovina e morte. Noi abbiamo bisogno di intervenire ulteriormente sul dissesto idrogeologico”.

Il Presidente Vendola ha ricordato che “la Regione Puglia ha impegnato tutte le risorse a disposizione, 175 milioni di euro, per lottare contro il dissesto idrogeologico. Dal bilancio vivo della Regione, abbiamo stanziato 10 milioni in più per chiedere ai consorzi di bonifica un’opera straordinaria e supplementare di pulizia dei canaloni”.

“Io credo che oggi dobbiamo avere il coraggio di dire al Gargano, alla Puglia, e speriamo di poterlo dire all’Italia, che si volta pagina, che la natura non è una preda per le stagioni di caccia. La natura va rispettata, a cominciare da strumenti di regolazione del territorio, dell’urbanizzazione del territorio che non facciano precipitare sulle spalle di comunità molto fragili, un peso insopportabile”.

“Oggi – ha concluso Vendola – abbiamo visto sul Gargano una integrazione eccellente tra strutture istituzionalmente preposte ai soccorsi e i volontari. Non c’è alcun dubbio. Questa macchina ha consentito di salvare molte vite umane”.

2 commenti

  1. Ridere fa bene alla salute. Fa muovere molti muscoli del nostro corpo, in particolare quelli facciali. Tira fuori l’aria residuale, e non è poco. Insomma, ridere ci fa bene. Ora che il Governo ha dato il via libera ai sindaci dei comuni colpiti di procedere con delibere urgenti affinché l’emergenza venga arginata e che Vendola ha detto che per la Montagna del Sole la Regione Puglia aveva stanziato 175 milioni di euro per la lotta contro il dissesto idrogeologico e che la Regione si farà carico degli interventi chiesti dal Governo, possiamo concederci una salutare, grossa grassa risata. Almeno ci farà bene sperando che lo sia anche per il nostro unico, bellissimo ma martoriato, anzi stuprato Gargano. A proposito caro Vendola i 10 milioni di euro stanziati e presi dal “bilancio vivo” -come tu hai detto- per chiedere ai consorzi di bonifica un’opera straordinaria e supplementare di pulizia dei canaloni, spero che vengano utilizzati per il fine preposto. Tu, certo, il dovere da Presidente lo hai svolto; ora tocca ai sindaci. Noi, il popolo che versa le tasse per ottenere migliorie …diciamo…, spera che in queste persone spesso distratte da beghe politiche e richieste partitiche che vanno controcorrente le necessità popolane e del territorio. È il caso di dire Cave Canem.

  2. Il premio per i politici che non hanno previsto né prevenuto il rischio idrico e quello idrogeologico in provincia di Foggia e sul Gargano?
    Altri danari pubblici per lo stato di emergenza da gestire.
    Ma sono io che non mi spiego o sono politici e burocrati idagliani che sono del tutto incoscienti, talmente idioti (o peggio, complici) da non capire quale è la situazione reale, quali le responsabilità da perseguire e le omissioni da punire?
    Prima, si commissariano tutti i sindaci e gli enti inutili che sovrintendono, governano e distruggono il territorio e che non hanno prevenuto rischi e pericoli per le comunità ed i territori che avevano spergiurato di difendere, poi, si assegnano i fondi pubblici per aiuti d’emergenza a persone diverse da quelle e non telecomandabil a distanza dai soliti nomi e cognomi (ig)noti che imperano in provincia di Foggia da sempre, direttamente o indirettamente, in moto proprio o di terzi.
    Altrimenti premiamo chi sbaglia.
    E basta malgoverno per giunta premiato, basta.
    Altrimenti la cultura che vede un disastro, un sisma, una alluvione come una risorsa ed una ricchezza, come una manna dal cielo per il malgoverno e la malversazione delle amministrazioni locali per le casse degli enti pubblici verrà premiata, favorita, privilegiata.
    Ricordate quella telefonata intercettata nelle indagini per la ricostruzione del sisma abruzzese de L’Aquila?
    Ricordate quelle risatine contente e soddisfatte alla notizia di un terremoto da spolpare e dividere come fosse una torta tra mafiosi, criminali e politici corrotti e incompetenti?
    Ma vi rendete conto o no di quel che fate con il potere pubblico o no?
    Ma siete in grado di decidere per voi e per terzi?come una manna dal cielo
    Sicuri di avere capacità di agire, intelletto, razionalità, fedeltà allo stato, spirito di sacrificio, qulità morali ed etica della responsabilità sufficienti a rispondere alle esigenze delle poltrone che ricoprite?
    Io questa vostra sicurezza non la ho.
    Io, non vedo nulla di tutto questo, anzi, vedo l’esatto opposto:
    il contrario.
    Gustavo Gesualdo

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