Tribunale di Foggia, ecco i nuovi spazi

tribunale-foggiaIl tribunale di Foggia avrà un terza sede decentrata: il Comune ha sottoscritto un contratto di fitto con la società CO.IM srl di Raffaele Zammarano per l’immobile di piazza Padre Pio, quello sorto sulle macerie dell’incompiuto mercato. A diversi zeri il contratto della durata di sei anni: 773.430 euro all’anno oltre Iva per complessivi 4 milioni 640 mila 580 euro. Secondo gli atti in via di perfezionamento in questi giorni all’ufficio contratti dell’ente, la spesa peserà sui bilanci dal 2015 al 2019. Nel contratto è stata inserita una clausola che prevede l’opzione di acquisto dell’immobile da parte dell’Ente. Costi che peseranno sulle tasche dei foggiani perché il canone di fitto solo parzialmente viene rimborsato dal ministero di Giustizia e con ritardi biblici. Secondo i vertici del Tribunale di Foggia l’accorpamento ha fatto lievitare la dotazione organica di 200 persone tra magistrati, personale amministrativo e personale di polizia giudiziaria. Senza contare fascicoli, archivi e documenti. Di qui la richiesta diversi mesi fa del presidente del tribunale al sindaco per il reperimento di nuovi spazi.

Il Comune bandì una gara, tra le offerte giunte la commissione, composta da dirigenti comunali, scelse l’offerta dell’imprenditore Zammarano. A novembre si è espressa favorevolmente la commissione manutenzione del Tribunale e dunque è partita stipula del contratto. Nella nuova sede di sei piani con oltre 8 mila metri quadrati saranno sistemati uffici e archivi. A quanto si legge nel contratto non tutto l’immobile è destinato al Tribunale che dunque sarà «in condominio». Non è chiaro a questo punto anche perché il palazzo, così come prevedevano i vincoli del piano di alienazione di quel suolo, non prevede l’uso abitativo. Dunque può essere destinato solo ad uffici. La vicenda della ricerca di una nuova sede per il Tribunale nei mesi scorsi aveva già sollevato molte polemiche per il fatto che l’attenzione fosse ricaduta proprio sul quell’immobile. L’ex mercato Padre Pio fu venduto dal Comune nel 2010 nell’ambito delle alienazioni per risanare le casse comunali. La società CO.IM lo acquistò per 2 milioni di euro. L’imprenditore Zammarano abbattè l’incompiuta e costruì il palazzo, ormai quasi ultimato, che stando all’offerta presentata in sede di gara d’appalto oggi vale 17 milioni di euro. Ora il Comune lo ha preso in fitto e se al termine del contratto deciderà di acquistarlo lo pagherà proprio quei 17 milioni di euro, o meglio dalla cifra sarà scomputato il fitto, dunque 13 milioni.

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