Stanotte con l’ora solare tornano anche i disturbi del sonno

orologio-oraL’inverno è alle porte, le giornate si accorciano ed arriva anche il consueto cambio orario. Stanotte infatti toccherà spostare le lancette dei nostri orologi indietro di un’ora fino al prossimo 26 marzo 2015 quando tornerà in vigore l’ora legale.

L’obiettivo del passaggio dall’ora solare a quella legale è ridurre i consumi energetici legati all’illuminazione artificiale ritardando così l’utilizzo della luce elettrica in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento e le giornate sono più lunghe. Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato circa 6,6 miliardi di kilowattora, circa 950 milioni di euro di minor costo della bolletta energetica nazionale con evidenti benefici anche per l’ambiente e la nostra salute.

Quella del cambio di orario è ormai una consuetudine nei Paesi europei e dell’America sia centrale che del nord, mentre non è stata mai adoperata nei Paesi centrali dell’Africa e l’intero continente asiatico, che oggi non utilizza più il cambio dell’ora, in precedenza lo usava.

Ma di chi è stata l’idea di introdurre l’ora legale? Nel 1784 grazie a Benjamin Franklin, si incominciò a parlare di questo nuovo concetto di cambiamento dell’orario per ottenere appunto un risparmio energetico e un utilizzo maggiore della luce giornaliera, ma all’epoca l’inventore del parafulmini non venne preso troppo sul serio. Circa un secolo più tardi fu William Willett, edificatore britannico, a trattare di nuovo l’argomento e dopo pochi anni a Londra, esattamente nel 1916, per la prima volta si spostarono le lancette in avanti e venne così introdotta l’ora legale.

In Italia l’ora legale è stata più volte utilizzata e poi sospesa. Come in Inghilterra, nel 1916 il nostro Paese decise di adottare questo stratagemma del cambio orario, infatti in piena guerra mondiale era di assoluta importanza risparmiare e così facendo si riduceva il consumo di energia. Nel 1920, due anni dopo la fine della “grande guerra” venne abolita l’ora legale in Italia, non venne più utilizzata per 20 anni fino all’inizio della seconda guerra mondiale quando il governo italiano la reintrodusse nuovamente. Come in precedenza terminato il conflitto, il cambio orario fu eliminato. È nel 1965 che la nostra penisola adottò definitivamente l’ora legale.

E con il cambio orario arrivano anche i disturbi legali all’insonnia per oltre 12 milioni di italiani, tanto che non mancano le proposte per eliminare l’ora solare e far valere quella legale tutto l’anno. D’accordo la Codacons che rimarca come alcuni studiosi americani hanno determinato che lo sfasamento di un’ora determina, in un bambino su due, disturbi del sonno mentre risintonizzare i ritmi biologici determina un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti. Una ricerca del Codacons indica che l’80% degli italiani sarebbe d’accordo per l’abolizione dell’ora solare. In tal modo – spiega il Codacons – si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire il costo economico e il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie, ecc. Inoltre nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttività nella prima settimana lavorativa successiva al cambio. Del resto non sarebbe un caso che in farmacia, a seguito del cambio ora solare/ora legale, si impennano anche le vendite di prodotti contro il jetlag.

2 commenti

  1. Archer Aderffy

    ci comandano anche l’ ora

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