Termina l’ora legale, a breve il cambio orario

ora-solareUna settimana esatta e cambieremo il nostro fuso orario. Nella notte fra Sabato 25 e Domenica 26 Ottobre 2014, infatti, le lancette dei nostri orologi dovranno essere portare un’ora indietro con il l’arrivo dell’orario solare. Diremo così arrivederci all’ora legale fino alla primavera dell’anno prossimo ed esattamente a Domenica 29 Marzo 2015.

Con l’ora solare potremo dormire un’ora in più e questo sarà per molti un aspetto favorevole. Di contro, farà buio prima ed i pomeriggi saranno più corti a discapito di chi apprezza la luminosità diurna.

Lo scopo dell’ora legale è quello di ridurre i consumi energetici legati all’illuminazione. Per capire le ricadute che questa convenzione ha sulla nostra vita quotidiana, facciamo un esempio concreto: in primavera e in estate, quando vige l’ora legale, il sole tramonta più tardi; portando avanti l’orologio di un’ora si ritarda ulteriormente l’accensione della luce artificiale nelle ore pre-serali, quando le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Anche il bioritmo è facilitato perché il momento della sveglia e quello del sonno serale sono maggiormente compatibili con le ore di luce naturale e di buio.

Ma l’adozione dell’ora legale ha soprattutto importanti ricadute economiche. Terna ha stimato, nel 2013, un risparmio di 560 milioni di kilowattora nel periodo compreso tra marzo e ottobre, con un picco di efficienza (152,3 milioni di kilowattora) concentrato nel mese di ottobre. Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, il risparmio economico è stato di oltre 90 milioni di euro.

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