A San Nicola il Presepe artistico per le vittime del maltempo sul Gargano

presepe-san-nicola_2Anche quest’anno nella nostra Parrocchia chiesa Madre San Nicola di Mira l’artista Rocco Michele Panella ha realizzato un bellissimo Presepe artistico. La costruzione è stata eseguita esclusivamente, lavorando il legno d’ulivo creando in ogni pezzo paesaggi differenti. Tutti i componenti del Presepe sono stati realizzati a mano (mattoni, tegole ed altri oggetti in miniatura). La novità di quest’anno è che nel presepe c’è la statua dell’ANGELO PROTETTORE. Nei giorni scorsi a causa delle piogge insistenti abbiamo vissuto momenti di grande paura. Nonostante la crisi abbia già violentemente colpito tutte le nostre attività economiche e produttive pensavamo almeno di poter tirare un sospiro. Invece, ancora una volta il Gargano è stato travolto da un evento certamente da considerare come una calamità naturale. Le violente piogge abbattutesi e le valanghe di fango hanno messo in ginocchio anche il nostro Gargano. Ma proprio perché vogliamo stringerci nel dolore di chi ha visto travolti e spazzati via i propri cari, distrutte le proprie case e infrante le speranze abbiamo messo nel nostro presepe l’ANGELO PROTETTORE augurandoci che Dio con i suoi Angeli possa preservarci da ulteriori calamità. Il presepe di quest’anno è infatti proprio DEDICATO ALLE VITTIME DEL MALTEMPO SUL GARGANO. Se pensiamo alle origini del presepe il nostro primo pensiero va a quella lontana notte del 1223 in cui San Francesco d’Assisi volle rappresentare la nascita di Gesù Bambino, riproponendo ai fedeli riuniti per ascoltare la sua parola, la scena della grotta di Betlemme, in una piccola chiesetta a Greccio.

Fu il primo presepe vivente e la tradizione si è ripetuta nei secoli arrivando fino ai giorni nostri: numerosissime sono infatti in Italia e nel mondo le rievocazioni della Notte Santa. La raffigurazione della natività ha però origini ben più antiche, infatti i primi cristiani usavano dipingere o scolpire le scene della nascita di Cristo nei loro punti di incontro (ad es. le Catacombe romane); poi quando il Cristianesimo poté essere professato fuori dalla clandestinità, tale usanza continuò e scene con Giuseppe, Maria e il Bambino andarono ad arricchire le pareti delle prime chiese. Si trattava di affreschi, rilievi e graffiti: per vedere le prime statue dobbiamo attendere la fine del 1200 e per lungo tempo ancora tale tradizione è rimasta prerogativa delle chiese e delle comunità religiose.

Fino a quando bisogna attendere perché le statue vengano prodotte in scale più piccole e conoscano la propria diffusione in tutte le case? Dobbiamo attendere fino al 1700: è Napoli (allora facente parte dei domini borbonici e al centro di fitti scambi commerciali con la Spagna ed il resto d’Europa) ad essere considerata la culla della diffusione dell’attuale presepio. Il tradizionale presepe napoletano era ed è costituito da statuine con un’anima in ferro imbottita, la loro testa è in terracotta ed i vestiti sono in stoffa. Prendendo spunto e ispirazione da qui dunque, ogni popolo, ogni artista hanno utilizzato i materiali più disparati, più congeniali o più facilmente reperibili; basti pensare che nella stessa Italia incontriamo tante tipologie di presepe: da quello napoletano alla cartapesta leccese, alla terracotta in altre zone della Puglia, alla cartapesta e al gesso della Toscana, al legno del Trentino solo per citarne alcune. Per non parlare poi dell’ambientazione che solitamente rispecchia il territorio e la cultura di chi li realizza, o meglio un mix tra questo e quanto si legge nei Vangeli, soprattutto nei cosiddetti vangeli apocrifi.

presepe-san-nicola_1Per intuire l’importanza dell’ambientazione e della scenografia basti guardare in ogni casa, in ogni presepe la trasformazione che ha interessato la rappresentazione della nascita del Bambin Gesù. La natività risulta ormai sommersa da una serie infinita di personaggi e figure:pastori, zampognari, commercianti, e venditrici, viandanti. La cosa che rende affascinante e bello il Presepe ARTISTICO di quest’anno è la PRESENZA DELLA CHIESA MADRE SAN NICOLA IN MINIATURA costruita con cura e con grande attenzione anche ai piccoli dettagli. Il nostro parroco don Michele Pio Cardone è molto contento del lavoro che è stato svolto ed è pronto a mostrare a tutti i fedeli questa vera è propria opera d’arte.

Maddalena Saccia

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