Riforma geografia giudiziaria, approvato il decreto correttivo

Consiglio-dei-MinistriÈ stato approvato in esame definitivo, a seguito del parere espresso dalle Commissioni parlamentari di merito e dal Consiglio superiore della magistratura, il decreto legislativo predisposto dal ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, che integra, corregge e coordina il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, concernente la nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero e il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156, concernente la revisione delle circoscrizioni giudiziarie dei giudici di pace, secondo quanto previsto dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. Con questo intervento normativo il Governo supera alcuni dubbi interpretativi posti dalla disciplina vigente, al fine di conferire maggiore efficacia ad una riforma così rilevante dell’assetto complessivo delle circoscrizioni giudiziarie.

Sono state inoltre ripristinate le sezioni distaccate sulle isole di Ischia, Lipari ed Elba con sede a Porto Ferraio. Riattribuite al circondario del tribunale di Milano Rho e Cassano D’Adda. Quanto al resto l’impianto complessivo é stato confermato.

Il pacchetto sulla revisione della geografia giudiziaria, frutto di una delega affidata dal Parlamento al governo e varato il 13 settembre 2013, è stata sia in fase di gestazione sia in fase di applicazione oggetto di molte polemiche da parte di amministratori locali, parlamentati, avvocati. Le contestazioni sono legate al «taglio» e all’accorpamento di numerosi uffici giudiziari, visto che le disposizioni sono andate a incidere su 30 tribunali e 220 sezioni distaccate. Già con l’avvio della riforma erano state concesse delle deroghe soprattutto per garantire lo smaltimento dell’arretrato civile. Inoltre è stato previsto un arco di tempo di due anni per monitorare gli effetti e valutare eventuali aggiustamenti. La misura adottata dal Consiglio dei Ministri è specifica e puntuale per i soli casi individuati, in linea con le intenzioni del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, che in questi giorni è più volte tornata a difendere la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Lo ha fatto anche nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ricordando anche i risparmi che la riforma consente.

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