Porto turistico, la Cidonio diffida il Comune

Porto turistico di Rodi GarganicoContinua la querelle tra l’Impresa Pietro Cidonio S.p.A. – concessionaria dei lavori di costruzione e gestione del porto turistico – ed il Comune di Rodi Garganico circa i rispettivi obblighi contrattuali. L’ultimo atto in ordine di tempo è la diffida appena recapitata all’Ente comunale con la quale l’impresa romana rivendica,  lamenta e contesta la mancata assistenza ricevuta in fase di iscrizione di ipoteca sulle opere realizzate, il trasferimento della proprietà del compendio immobiliare ex Foro Boario in località Santa Barbara, l’incompleto versamento del contributo pubblico, il presunto obbligo per la concessionaria di dragare le aree insabbiate adiacenti al porto turistico, l’impossibilità d’uso del pontile traghetti.

Circostanze che a dire dell’Impresa Cidonio sarebbero in parte derivate da previsioni progettuali clamorosamente errate e che avrebbero finito per annichilire l’originario equilibrio economico – finanziario della concessione di costruzione e gestione del Marina di Rodi Garganico, tanto da rendere necessaria un’integrazione del contributo economico a carico dell’Ente quantificabile nell”importo di 11 milioni di euro.

Si attendono a questo punto le mosse dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pinto, che dovrà confutare le tesi sostenute dalla controparte sia per evitare il pagamento dell’importo richiesto sia per scongiurare il recesso dal contratto annunciato dalla Cidonio S.p.A. trascorsi infruttuosamente 20 giorni dalla notifica dell’atto.

3 commenti

  1. Di Fazio Claudio Domenico

    …e la colpa è sempre della vecchia amministrazione d’Anelli……

  2. IL LADRO ARRESTA LA GUARDIA!

    Ho appena finito di leggere il copione di una commedia che al primo impatto vuole essere quasi Kafkiana o miseramente goldoniana, ma, è semplicemente squallida, tanto che una sceneggiata napoletana si vergognerebbe ad essere rappresentata dai firmatari di questo documento/ diffida. Ma veniamo ai fatti. Come mai dal 2007 ancora oggi l’impresa Cidonio diffida il comune di Rodi a rimborsare detta somma e non prima? Come mai durante l’amministrazione guidata dal sottoscritto non hanno presentato uno straccio di richiesta ne in tal senso ne di qualunque genere? Come mai ancora oggi contestano il contratto stipulato ben 7 anni fa? Eppure è stato sottoscritto durante una cerimonia pubblica e non credo che nessuno dell’amministrazione avesse un revolver puntato alla schiena di alcuno. E come mai durante il mio mandato sindacale hanno fatto regolarmente i dragaggi ( del resto obbligatori e da contratto) e pagato regolarmente i 100 mila euro di royalty previsti per 30 anni? E come mai solo oggi contestano il progetto definitivo nonostante le modifiche e i molteplici monitoraggi del resto commissionati e pagati alla MODIMAR del prof. Leopoldo Franco direttamente dalla Cidonio? Senza parlare del foro boario dove sono stati accompagnati personalmente dal sottoscritto per avere tutti i permessi che da soli non avrebbero mai ottenuto! Stranamente, come mai dal 2007 al 6 maggio 2012 tutto era perfetto e in regola e dal 7 maggio 2012 ad oggi, in poco più di due anni tutto va a rotoli? Come mai l’attuale sindaco, considerarti i vistosi inadempimenti contrattuali della Cidonio non è intervenuto energicamente sulla stessa in maniera tempestiva non fosse altro per far valere i sacrosanti diritti del comune di Rodi? Dico solo senza presunzione e con cognizione di causa che se ci fosse stata l’amministrazione guidata da me in questo momento, certamente la Cidonio non si sarebbe minimamente sognata di offendere l’intelligenza e la dignità del popolo rodiano con questa furbata che sa più di una maialata. Allora signori, due sono le cose: o gli amministratori della Cidonio, avendo attualmente una situazione finanziaria molto difficile stanno tentando il tutto per tutto, e questo se me lo consentite, è una pazzia! Oppure, il buon Nicola è totalmente incapace ( e questo lo sapevamo già ) che ormai si è sparsa la voce che a Rodi il sindaco regala soldi a chiunque gli presenti una richiesta corposa ( non importa se è fasulla, anzi meglio se è prescritta ) tanto lui ( Il sindaco attuale ) senza indugio la porterà come debito fuori bilancio, tant’ a colp’ jè d’ Carmnucc’. Questa volta egregio sindaco ed egregi amministratori della Cidonio l’avete veramente fatta grossa. Non permetteremo ne io, ne chi con me ha sudato sangue in dieci anni di duro e serio lavoro che venga infangato il nostro operato, ne tanto meno che venga violentata l’immagine di Rodi che non merita certamente di essere mortificata da squallidi figuri in cerca di non chiari business per rimpinguare le tasche di chi è avvezzo solo a svolgere un certo mestiere.

    Carmine d’Anelli Sindaco con onore di Rodi Garganico per 10 anni.

  3. Una volta si diceva:” Come è bello fare il gay con il fondoschiena degli altri”, poveri contribuenti ma no riferiti ai residenti ma a tutti quelli che hanno la famosa casa delle vacanze a Lido del Sole. Saranno anni tristi…………………………………………..

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