Pane e zucchero aumentano rischio ictus e tumori

arancia-duretta-garganoAttenzione a esagerare con zucchero e altri carboidrati ad alto indice glicemico. Perché, oltre a influire sul peso, hanno un ruolo nel provocare ictus e altri problemi cerebrovascolari, aumentando il rischio del 68%. Non solo. Il consumo di questi carboidrati, che vengono assorbiti rapidamente, sono collegati a una maggiore probabilità di sviluppare il cancro alla mammella.

Lo studio che lo dimostra, coordinato da Vittorio Krogh dell’Istituto Tumori di Milano e apparso sulle pagine di PLoS One, si chiama EPICOR ed è satellite del grande studio oncologico EPIC (European Investigation into Cancer and Nutrition), finanziato anche da AIRC e svolto in Italia in oltre 47.000 volontari. L’istituto dei tumori partecipa allo studio insieme ad altri 22 centri in 10 paesi Europei.

Un grosso contributo alla lotta contro i tumori è fornito dalle arance che racchiudono un grande patrimonio di antiossidanti e di vitamina C. L’arancia rossa, in particolare, contiene il quaranta per cento circa in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi, e gli antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti. Ecco perché è il frutto più indicato per simboleggiare la prevenzione del cancro.

Oggi sappiamo che quasi il 70 per cento dei tumori potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo se tutti avessimo stili di vita corretti e aderissimo ai protocolli di screening e diagnosi precoce. Alcuni tumori in particolare sono più sensibili agli effetti del cibo. La conferma viene da alcuni grandi studi internazionali , come EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) che ha indagato sulle conseguenze per la salute, e in particolare sul rischio di cancro, delle abitudini alimentari degli europei.

A questo studio hanno contribuito diversi scienziati italiani, sostenuti da AIRC. Paolo Vineis, epidemiologo dell’Imperial College di Londra e dell’università di Torino, coinvolto nel progetto, spiega “Dai risultati di questo studio, co-finanziato da AIRC e dalla Comunità Europea e avviato nei primi anni ’90 reclutando circa 500 mila persone in 10 Paesi europei, salta subito all’occhio il collegamento tra cattiva alimentazione e sovrappeso. In particolare si è scoperto che sia l’indice di massa corporea (il Bmi, che valuta il peso globale della persona in relazione all’altezza) sia il girovita, spia di ‘obesità centrale’ (detta anche viscerale o addominale) finora collegata principalmente al rischio cardiovascolare, determinano una riduzione dell’aspettativa di vita che passa anche attraverso un aumento dei casi di cancro”.

Tra le patologie che risentono di più della quantità e della qualità dei cibi ci sono i tumori dell’apparato gastrointestinale, e in particolare quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto: si calcola che fino a tre quarti di questi tumori si potrebbero prevenire mangiando meglio a tavola. Importante è la scelta dei cibi anche per il tumore del fegato, organo attraverso cui passano tutte le sostanze assorbite dall’intestino, e quindi particolarmente esposto ai danni provocati da eventuali elementi cancerogeni. L’azione locale di alcune sostanze (come ad esempio l’etanolo contenuto nelle bevande alcoliche) può favorire inoltre lo sviluppo di tumori della bocca o della gola. Gli studi più recenti hanno messo in evidenza che l’azione del cibo sul rischio di cancro è molto più estesa: il tipo di alimentazione influisce infatti sullo stato di infiammazione che può predisporre a ogni forma di cancro e sull’equilibrio ormonale che può favorire od ostacolare lo sviluppo dei tumori della prostata, del seno, dell’ovaio, della superficie interna dell’utero e dell’endometrio.

1 Commento

  1. Daniela Sauro

    lo zucchero raffinato ha un alto grado di acidità, meglio, se non lo si vuole eliminare, lo zuccheo di canna. (c’è anche la polvere di Stevia, che non ha zuccheri nè calorie e si può usare al posto dello zucchero) Il pane non è molto digeribile, meglio quello senza lievito e senza sale.

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