Cassazione: no a frutta e verdura esposte all’aperto

fruttivendoloFrutta e verdura non si espongono all’esterno. Lo ha sottolineato la Cassazione, promettendo multe ai commercianti che non si attengono alla disposizione dettata dalle norme igieniche.

“La natura di reato di danno – spiegano i supremi giudici – non richiede la produzione di un danno alla salute poiché l’interesse protetto dalla norma è quello del rispetto del cosiddetto ordine alimentare, volto ad assicurare al consumatore che la sostanza alimentare giunga al consumo con le garanzie igieniche imposte per la sua natura”. In questo modo, la Terza sezione penale ha convalidato la pena pecuniaria prevista dalla legge 283 del 1962 nei confronti di un commerciante campano colpevole di avere tenuto per la vendita sul marciapiede antistante il negozio tre cassette di verdura. Contro l’ammenda inflitta nel marzo 2009, la difesa ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando che il Tribunale di Nola (aprile 2013) aveva affermato la penale responsabilità del commerciante su una responsabilità “apparente”, valorizzando – è stata la tesi difensiva – “la sola collocazione all’aperto degli alimenti, ritenuti esposti agli agenti atmosferici e senza considerare la presenza di segni evidenti della cattiva conservazione o l’inosservanza di particolari prescrizioni finalizzate alla preservazione delle sostanze alimentari”.

La Terza sezione penale – sentenza 6108 – ha bocciato il ricorso del commerciante e, ricordando una pronuncia delle Sezioni Unite di piazza Cavour del 2004, ha evidenziato che “la natura di reato di danno attribuita alla contravvenzione” in questione “non richiede la produzione di un danno alla salute, poiché l’interesse protetto dalla norma è quello del rispetto del cosidetto ordine alimentare, volto ad assicurare al consumatore che la sostanza alimentare giunga al consumo con le garanzie igieniche imposte per la sua natura”. In conclusione, la Cassazione ha convalidato la decisione del Tribunale di Nola che “ha fatto seguire la corretta affermazione secondo la quale la messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari”.

12 commenti

  1. Annunziata Colafrancesco

    Non sanno più che devon fare per rovinare la gente.

  2. Michele Lopez

    era ora che qualcuno si accorgesse di questa mancanza di igiene , alle intemperie ,gas di scarico delle auto ed altro

  3. Maddalena Leccese

    Ma vale anche x rodi ? Speriamo !!!!!

  4. SE CHI RACCOGLIE LA FRUTTA , VIVE NELLE TENDE O CASOLARI ABBANDONATI , SENZA ACQUA E SERVIZI IGIENICI E RACCOGLIE LA FRUTTA CON LE MANI SPORCHE , VA TUTTO BENE !

  5. Giancarlo Delle Fave

    E na cazzata igiene ma addormite

  6. Maddalena Leccese

    Non mi dite che non è mancanza di igiene esporre tutto il giorno cassette di frutta è verdura in una strada attrversata da ogni mezzo di trasporto ? Compreso camion e bus ?
    I mercati rionali sono al coperto oppure in vie non percorribili da mezzi di trasporto inquinanti ? Questo si voleva sottolineare !!!!

  7. Giancarlo Delle Fave

    Ma se vieni a roma chiudono tutti ma daii

  8. Maddalena Leccese

    Sostare per il mercato settimanale rionale x6 ore non è come avere la merce esposta davanti al propio negozio tutto il giorno ! Contesto questo !!! Le cassette devono stare dentro al negozio !!! Fortunatamente abbiamo libertà di scelta ovunque …..

  9. Giancarlo Delle Fave

    Fossero questo i problemi che ti risolvono i problemi.. Ok

  10. Maddalena Leccese

    Io non ho problemi perche scelgo e vado dove mi pare !!! Sono daccordo !!! Rodi e sempre bella tutto l ‘anno !!!!

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