#AlluvioneGargano, WWF: «Ecco come tutti i canali sono stati intasati»

alluvione-gargano-wwf_5Il disastro che ha colpito recentemente il Gargano poteva essere evitato, o quanto meno limitato. Ne è convinto il WWF Foggia anche sulla base di una ricognizione della situazione dei corsi d’acqua del Promontorio. Non vi è, infatti, solo il caso della chiusura della foce del torrente Calena nella Baia di Peschici invasa dalla conseguente valanga di acqua e fango.
Gargano, i canali indicati dal Wwf come ostruiti

Le foto dall’alto hanno evidenziato altri corsi d’acqua violentati. Sempre a Peschici risulta assediata dal cemento anche la foce del canale Ulse. Analoga sorte è toccata allo sbocco del torrente Romandato, ostruito dalla strada litoranea tra Rodi e Lido del Sole. Senza più foce appare almeno uno dei canali tra Rodi e San Menaio. Completamente tombato da cemento e asfalto si presenta il torrente che, se fosse libero, sfocerebbe proprio nel mare di San Menaio davanti alla Torre dei Preposti. In questa situazione, osserva ancora il WWF, è da evidenziare la notizia che, in base ad un Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e Regione Puglia, si doveva procedere al finanziamento di interventi urgenti per ridurre il rischio idrogeologico anche nelle zone del Gargano alluvionate. Da quanto riportato dagli organi di informazione, le somme previste risultano dopo quattro anni ancora inutilizzate.

Una notizia inquietante quindi, se si considera che il ripristino ambientale del territorio Garganico e dei relativi corsi d’acqua è diventato indilazionabile. Tutto fermo pertanto, salvo l’abusivismo grande e piccolo e la voglia di cementificare con o senza autorizzazioni. Non è stata solo la Baia di Peschici ad essere invasa dal grigio, è un fenomeno che riguarda molte altre meravigliose località della costa e quelle non ancora devastate dal cemento sono interessate da nuovi progetti di lottizzazioni come nel caso del nuovo Piano Regolatore di Vico del Gargano. Lo stesso comune che ha consentito nella meravigliosa e protetta località di Calenella «Game Fair», che il WWF traduce in «Fiera della selvaggina», visto che si tratta principalmente di una manifestazione di promozione della caccia in pieno Parco del Gargano.

«In questo quadro preoccupante, – ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia – una notizia incoraggiante viene dall’intervento della Procura della Repubblica di Foggia finalizzato ad utilizzare i 500 mila euro che il Ministero dell’ Ambiente ha destinato al Parco del Gargano per l’abbattimento degli abusi edilizi. È stato annunciato un piano iniziale per abbattere 30 /40 immobili abusivi. L’essenziale è intraprendere tale procedura in quanto siamo fermamente convinti che è l’unica in grado di fare da deterrente per future aggressioni al territorio garganico. Sono anni, infatti, che chiediamo all’Ente Parco del Gargano di procedere in tal senso».

1 Commento

  1. Enzo Barrett

    Io tutto vedo, ma nn l’ostruzione della foce dei canali della baia di peschici. Perché invece nn ci mostrano il progetto originario? Forse perché oltre alla pendenza dei canali manca l’edificazione finale che arrivava in mare?

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