Rodi: discarica o sito di stoccaggio? Le foto dei detriti

stoccaggio-detriti-alluvione-rodi_5Si continua a ricostruire e si spera di tornare quanto prima alla normalità nel Gargano, dove sono ancora evidenti i segni lasciati dall’alluvione del 5 e 6 settembre scorsi. Ma di pari passo alla ricostruzione ci sono le polemiche, tante e da tutte le parti. Dopo le tante voci di protesta levatesi riguardo ai fondi a disposizione del territorio per rilanciarsi – a cui si sono aggiunte quelle dell’assessora regionale Silvia Godelli – ora tocca a Rodi Garganico finire in un vespaio di polemiche: tutta colpa di quel sito di stoccaggio sorto nelle scorse ore a Rodi, precisamente, a pochi metri dalla battigia a Lido del Sole, direttamente sul mare.

Non sapendo dove conferire materiale legnoso e pietre portati a mare dall’alluvione, e ascoltato il responso del tecnico della Provincia, Giovanni Dattoli, il Comune ha deciso di appoggiare i detriti in un luogo perimetrato da sbarre di ferro e nastri sul litorale rodiano di Lido del Sole, scatenando però la protesta di molti cittadini.

A partire dal docente universitario e naturalista Maurizio Marrese, che dopo aver effettuato un sopralluogo, fa sapere: “Oggi (domenica, ndr) mi sono recato nell’area di stoccaggio dei detriti di Rodi Garganico. L’area non è neanche transennata a parte dei pezzi di legno ed un po’ di nastro colorato. I rifiuti sono stati trattati come inerti normali trascurando l’impatto che la loro non nota provenienza potrebbe causare sulla salute pubblica e sull’ambiente visto che l’area scelta è in riva al mare in balia degli agenti atmosferici, ovviamente trascurando le normative vigenti (potrebbe esserci di tutto, da animali morti all’amianto). Devo segnalare che ad ogni modo l’impatto su questo tratto di spiaggia è ormai segnato.

Se ho capito come funziona il Gargano, lasciatemi pensare che questi detriti saranno usati a breve per fare un ignobile ripascimento di questo piccolo tratto di spiaggia, risolvendo all’italiana capra e cavoli. La superficialità nel gestire l’emergenza e la pessima gestione del territorio è preoccupante, oggi, ma soprattutto per il Gargano, ove devo segnalare una totale mancanza di una cabina di regia (ma dov’è il Parco Nazionale del Gargano?) così come fu per gli incendi del 2007, dove il caos permise disastri peggiori dell’incendio stesso”. Insomma, parole piuttosto forti quelle del noto naturalista foggiano, a cui fanno seguito le dichiarazioni di alcuni rappresentanti della società civile che sui vari blog di Rodi scrivono: “È pietoso vedere quei rifiuti a pochi passi dal mare. Si rischia un disagio ambientale non da poco, è vergognoso”.

Tutte parole che fanno irritare e non poco il sindaco di Rodi Garganico, Nicola Pinto, che a l’Attacco si sfoga: “Discarica? Ma quale discarica! Sento in giro parole buttate al vento da gente che non s’informa. Quella non è affatto una discarica, bensì un semplice sito di stoccaggio, delimitato da pali di ferro con nastri per evitare che la gente ci arrivi, ed è tutto regolare. Il tecnico della Provincia, Giovanni Dattoli, ci ha dato l’ok per conferire lì momentaneamente i detriti portati dall’alluvione. Non c’è nessun rifiuto di nessun genere, è inammissibile sentire queste cose. Non ci sono rifiuti, niente ruote di camion o auto e buste d’immondizia come qualcuno ha detto e scritto, ma solo materiale legnoso e pietre. Tutto qua.”

Si ha idea di quando verranno tolti dalla battigia quei detriti? “Non appena il Prefetto ci dirà dove conferire i detriti, li caricheremo sui camion e li porteremo a destinazione. A San Menaio, nel piazzale della ferrovia, è stato fatto lo stesso. Non capisco davvero queste polemiche”. Pinto al telefono è una furia e continua: “Già abbiamo i problemi nostri, col Comune che a stento riesce a pagare i servizi correnti (io stesso per andare a Foggia per parlare con le istituzioni uso la mia macchina e la benzina la metto io), poi c’è stata l’alluvione. Di polemiche non ne abbiamo proprio bisogno”.

In poche parole, polemiche a parte, possiamo tranquillizzare i cittadini e residenti di Lido del Sole che non c’è alcun timore per la salute pubblica? “Certo che li tranquillizziamo, è tutto in regola”. Il sindaco ci ha tenuto a placare gli animi, garantendo che a breve quei detriti spariranno da Lido del Sole.

G. F. Ciccomascolo per L’Attacco

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