Pronta la carta dei boschi del Gargano

foresta-umbraI boschi del Gargano, nono­stante i numerosi studi floristici e vegetazionali, costituiscono un sistema ancora poco conosciuto, i cui aspetti tipologici e quan­titativi sono stati per decenni og­getto solo di stime empiriche, mancando un vero e proprio in­ventario forestale. Su questi temi il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano ha tenuto un con­vegno tecnico-scientifico presso la Fiera di Foggia, dal titolo “I boschi del Gargano: biodiversità, tutela e caratterizzazione”.

Nell’aprire i lavori, il Presiden­te del Consorzio di Bonifica Mon­tana del Gargano, Giancarlo Frattarolo, ha sottolineato come il Consorzio sia ormai l’unico ente che si interessa in maniera specifica di boschi dal punto di vista tecnico-scientifico. Ai lavori, coordinati da Giu­seppe Silletti, Comandante Re­gionale del Corpo Forestale dello Stato, sono intervenuti, tra gli altri, Fedele Cannerozzi, Presi­dente Fiera di Foggia e Luigi Miele, Presidente dell’Ordine Dottori Agronomi e Dottori Fo­restali della provincia di Foggia. Si sono quindi susseguite tre in­teressanti relazioni a cura di Franco Pedrotti, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Camerino; Robert Phi­lipp Wagensommer, Dipartimen­to Scienze Biologiche, Geologi­che ed Ambientali dell’Univer­sità degli Studi di Catania; Gio­vanni Russo, Capo Settore Fore­stale del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.

Tutte le relazioni hanno avuto come elemento centrale i diversi aspetti del patrimonio boschivo del Gargano, rappresentato, si è detto, da complessi forestali di grande valore paesaggistico, na­turalistico e scientifico, in grado altresì di generare reddito ed oc­cupazione nel rispetto dell’am­biente e del territorio. Per col­mare le lacune conoscitive su questa inestimabile risorsa, il Consorzio sta realizzando un ve­ro e proprio censimento finalizza­to alla redazione di una circo­stanziata Carta dei Boschi del Gargano, utilizzando strumenti di mappatura tecnologicamente avanzati – foto aeree, Gis, Gps – e successivi approfondimenti a terra, per giungere anche alla lo­ro caratterizzazione tipologica e strutturale. Il lavoro, in fase di completa­mento, sta avvicinando sempre più i boschi del Gargano al loro dato reale.

I primi risultati ot­tenuti dall’indagine del Consor­zio, ancorché provvisori, consen­tono di poter affermare che la superficie forestale del Gargano è superiore a 63.000 ettari, tra proprietà privata (61 %) e pubbli­ca (39%) quest’ultima suddivisa tra Stato -ex Asfd (2,2%), Demanio Regionale (12,3%) e Comuni (24,5%). Si tratta di faggete (di una tipologia unica in Europa), pinete, cerrete, leccete, roverel­leti orno-ostreti, ecc. ma anche, meno conosciuti, acereti, tiglieti e formazioni arbustive di mac­chia mediterranea. Il bosco come risorsa, dunque, che bisogna conoscere nel dettaglio per un’ade­guata pianificazione forestale, strumento indispensabile per valorizzarne ulteriormente la bio­diversità e le diverse funzioni ecosistemiche che già svolgono, non ultimo quello identitario di un territorio dotato di innume­revoli caratteri di unicità.

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