Nasce «Osservatorio Filippo»

osservatorio-filippoA dieci anni dalla scomparsa del delfino Filippo, uno dei rari casi al mondo di tursiope solitario vissuto per anni nel Golfo di Manfredonia, nasce l’“Osservatorio Filippo”: il primo progetto di monitoraggio della presenza di cetacei nell’areale garganico, dal Golfo di Manfredonia fino alle Isole Tremiti.

L’iniziativa, promossa dal Centro Cultura del Mare A.P.S. di Manfredonia, coinvolge enti ed istituzioni locali ma soprattutto cittadini e turisti, che sono invitati, per tutto il mese di Agosto, a segnalare gli avvistamenti di delfini e altri cetacei, condividendo foto e video sulla pagina Facebook dedicata.

L’obiettivo è creare un primo dato di censimento della popolazione di mammiferi marini nell’areale marittimo della provincia di Foggia, per identificare le straordinarie forme di biodiversità che abitano il nostro mare e sollecitare azioni di tutela.

Il progetto sperimentale si avvarrà della collaborazione del cetologo foggiano esperto di impatti ambientali Guido Pietroluongo, della biologa romana di origini garganiche Cristina Cerulli e della giornalista milanese e tremitese di adozione Valeria Grandi, oltre all’indispensabile consulenza scientifica del Prof. Nicola Zizzo della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari e del Dott. Vincenzo Prunella responsabile dello Jonian Dolphin Conservation, un progetto di monitoraggio e tutela dei cetacei nel mar Ionio. Un team di esperti dunque, che si sono messi a disposizione di un’iniziativa a costo zero,per realizzare una prima mappatura della presenza di cetacei e compiere, così, un passo essenziale per la salvaguardia della biodiversità marina del Gargano.

Giovanni Simone, vicepresidente del Centro Cultura del Mare, tra i primi a intraprendere una campagna di protezione nei confronti del famoso delfino Filippo, dichiara: “Sono anni che abbiamo in programma la creazione di un osservatorio cetacei, come sono anni che auspichiamo l’apertura di un Museo del Mare a Manfredonia. La cultura marittima del Golfo di Manfredonia e del Gargano possiede risorse inestimabili, che hanno scritto la storia della provincia di cui facciamo parte e che tutti abbiamo il dovere e il diritto di conoscere. Come cittadini consapevoli dobbiamo impegnarci per tutelare l’ecosistema che ci dona ogni giorno risorse di vita, benessere e salute.”

Con il progetto “Osservatorio Filippo” le nuove tecnologie di comunicazione e i social network diventano strumenti attivi di monitoraggio nelle mani di tutti. Cittadini e turisti potranno dimostrare che il peculiare ecosistema marino garganico non è solo uno scenario delle proprie vacanze ma che ognuno, nel suo piccolo, può offrire il proprio contributo per aiutare la ricerca scientifica nel suo compito più importante: quello di conoscere l’ambiente e i suoi abitanti per difenderlo dai rischi a cui viene costantemente esposto.

1 Commento

  1. Egidio Gigio Cavallone

    Ho avuto l’occasione di giocarci ed accarezzarlo, nel porto di Manfredonia. Una esperienza che mi ha segnato moltissimo..

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