Compostaggio di comunità: 12,5 milioni di € ai piccoli comuni

discarica-rifiuti“L’incremento della raccolta differenziata potrebbe determinare, soprattutto per le realtà comunali con numero di abitanti inferiore alle 4mila unità, un eccessivo costo di smaltimento delle varie frazioni dei rifiuti urbani: per questo abbiamo inteso avviare una procedura che permetta a queste realtà di accedere a risorse dedicate a quello che definiamo compostaggio collettivo. Con 12,5 mln di risorse disponibili sui fondi PO FESR 2007-2013 invitiamo queste comunità a dotarsi di compostiere di comunità a cui conferire la frazione umida proveniente dalla raccolta differenziata evitando i costi di accesso presso agli impianti”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia presenta la delibera approvata dalla Giunta Regionale.

“Il potenziale contributo del compostaggio di comunità è fondamentale nell’ambito del sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani; con il progressivo diffondersi delle raccolte domiciliari o ‘porta a porta’ i piccoli Comuni ridurrebbero significativamente i costi di gestione del servizio di igiene urbana mediante il conferimento della frazione organica in piccoli impianti di trascurabile impatto, il più vicino possibile ai luoghi di produzione. Il tutto – spiega Nicastro – contribuendo a valorizzare il riutilizzo in loco del compost (D. Lgs. 75/2010) e ad aumentare le possibilità di un cambio comportamentale dei cittadini. I comuni fino a 4mila abitanti potranno accedere a questa opportunità, dotarsi di una compostiera di collettività affidandola al proprio gestore dei servizi di igiene urbana abbattendo i costi di conferimento e, quindi, evitando che la differenziazione del rifiuto risulti eccessivamente onerosa per il cittadino”.

“Ci aspettiamo che i rappresentanti istituzionali dei comuni fino a 4mila abitanti approfitteranno di questa opportunità per le proprie comunità: avranno modo di incidere sensibilmente sulla pressione che i servizi di nettezza urbana e di conferimento del rifiuto esercitano sulle tasche dei propri concittadini ma, soprattutto, di avviare un percorso virtuoso in quei contesti per la gestione a km 0 della frazione umida attraverso la produzione di ammendante da riutilizzare sul posto. Si tratta di risorse economiche – conclude Nicastro – a sportello riservati a progetti realizzabili entro il mese di giugno prossimo”.

7 commenti

  1. Giannangelo Pecorelli

    QUESTA PLASTICA E LA ROVINA DEIL NS. FUTURO

  2. Marianna Totaro

    Carissima amministrazione di rodi come la mettiamo quest anno a lido del sole?ormai d estate viviamo in mezzo a degrado,immondizia, ratti …situazione igienica sanitaria ripugnante,attenzione perche pensiamo di chiamare striscia la notizia oltre a prendere tutta la spazzatura che galleggia durante il giorno e portarvela dietro la porta del comune

  3. andrea di giovanni

    Salve
    sono un consulente ambientale, conosco bene le tecnologie per il trattamento dei rifiuti, e posso garantire, che Il trattamento ideale, per il compostaggio in comunità piccole e da insediamenti di tipo residenziale e turistico alberghiero, in assenza di inquinamenti in atmosfera è senzaltro il processo di ossidodistruzione, qui sotto descritto.
    l’impianto è costituito da un trituratore. raffinatore, da un reattore di processo e da un evenbtuale estrattore solido liquido.

    TRATTAMENTO DI STERILIZZAZIONE E STABILIZAZIONE (COMPOSTAGGIO RAPIDO) CON PROCESSO DI OSSIDODISTRUZIONE: ( BREVETTO INTERNAZIONALE )

    Stabilizzazione e sterilizzazione effetti e modificazioni

    L’ossidodistruzione, blocca i processi putrefattivi attraverso l’azione ossidante e la conseguente depolimerizzazione.

    In particolare il processo di ossidodistruzione è finalizzato alla demolizione dell’esistente, questa reazione, libera energia sotto forma di calore, che consente di evaporare l’acqua presente nella reazione.

    L’umidità residua può essere eliminata per evaporazione spontanea oppure per estrazione con apposita pressa a vite con recupero della parte residua di liquido ossidante ancora presente nella fase di reazione ossidativi.

    Il prodotto finale è una biomassa secca ecologica combustibile, con assenza di sostanze inquinanti di natura plastica.

    I metalli pesanti subiscono un processo di cristallizzazione, mentre i fenoli risultano scissi, così come altre sostanze chimiche inquinanti eventualmente presenti anche in maniera accidentale.
    Batteri patogeni e Virus subiscono la rottura delle membrane e quindi la completa eliminazione.
    Le sostanze ed i composti instabili, perchè affamati di ossigeno, alla fine del processo di tipo maxiossidativo, risultano perfettamente stabili.

    IL processo di ossidodistruzione della frazione umida organica, risulta pertanto indispensabile, per lo smaltimento ecologico ad impatto ambientale zero.
    La reazione di ossidodistruzione infatti non emette fumi, acque di scarico inquinanti, residui solidi, cattivi odori ecc.
    Il prodotto ottenuto ha composizione chimica simile alla legna.

  4. Giannangelo Pecorelli

    chiamando striscia la notizia…..Significa fallimento totale per il turismo x il mezzogiorno

  5. Marianna Totaro

    E’ quello che vi meritate….

  6. Giannangelo Pecorelli

    Contenti voi io sono con voi benche’ vivo in romania …ma questo schifo da noi non esiste…..Ne in sede di Jesolo Venezia ne in arad romania ….abbiamo mari monti laghi termali e pianure , ma questo degrato non esiste

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