Fare Ambiente: manca politica mitigazione rischio idrogeologico

pioggia-capitanataL’Italia è notoriamente esposta a vari rischi naturali, a es. sismico, idrogeologico, vulcanico e quello degli incendi boschivi. La Puglia ha il 78% dei Comuni in cui sono presenti aree a rischio con diversa pericolosità idraulica e/o geomorfologica, causa la mancata prevenzione e della mitigazione degli effetti dei disastri naturali. Notoriamente i vari tipi di disastri naturali sono spesso collegati tra di loro. La gestione degli ambienti naturali, agrari e urbani è in funzione degli equilibri naturali, dal cui mantenimento dipendono stabilità e sicurezza di un ambiente. Dopo le piogge torrenziali eccezionali, l’equilibrio naturale, con la grossa cementificazione del territorio è andato in tilt, facendo susseguire inondazioni conseguenti da frane, e smottamenti ecc. Inondazioni e siccità sono spesso associate al grado di antropizzazione dell’ambiente. La selvicoltura, riguarda i corsi d’acqua montani e riconosce agli alberi una funzione protettiva riguardo al dissesto idrogeologico.

Bombe d’acqua, fango e detriti, l’emergenza sull’entroterra alla costa garganica. I comuni del Promontorio sono in ginocchio, resta alta l’emergenza. Le nubi, hanno scaricato sul Gargano almeno 300 millimetri di pioggia, provocando allagamenti, frane e smottamenti. Ancora in corso le condizioni meteorologiche avverse per tutto il territorio Garganico a causa del flusso perturbato che da qualche giorno sostano. Previste ancora per le prossime ventiquattro ore precipitazioni a carattere di temporale o rovescio, da sparse a diffuse, più insistenti e intensi sull’area garganica.

Il Vice Coordinatore di Foggia di Fare Ambiente Marcello Amoroso, in seguito al nubifragio che si è abbattuto sul Territorio Garganico, evidenzia ingenti danni soprattutto nei Comuni di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Carpino, Rodi Garganico, Peschici-Vieste-Mattinata-Apricena-Rignano g.co. ecc. Comuni, dove sono presenti abitazioni in aree a rischio idrogeologico. Il dissesto idrogeologico comprende fenomeni quali erosione dei suoli delle coste, frane, alluvioni, subsidenza indotta dalle attività umane e valanghe. Paesaggio e dissesto idrogeologico: le risposte all’attività dell’uomo. Un eccesso di acqua nel terreno e talvolta il peso degli alberi, tanto più se battuti dal vento, possono influire negativamente sulla stabilità di un versante. Salvo eccezioni di frane superficiali, dove è fondamentale l’azione stabilizzante delle radici. Il nubifragio, ha sparigliato le carte degli operatori, presentando loro un nuovo scenario, ancora più drammatico del precedente. Una cubatura di acqua maggiorata, perché anche i terreni non riescono più ad assorbire altra acqua. Il maltempo, però, si è spostato anche sull’altro versante e dall’entroterra ha colpito il litorale scaricando piogge torrenziali sulle città di Peschici e Vieste, ma anche Mattinata, Rodi e Vico. I turisti ancora presenti nelle cittadine hanno bersagliato di telefonate il comando dei vigili del fuoco: almeno un centinaio di richieste di soccorso giunte tutto insieme nello spazio di un acquazzone di enormi proporzioni.

Fare AMBIENTE, Solidarizza con i Sindaci del Gargano, con il Sindaco Cera, concordiamo con la colpa di troppa cementificazione, imputati i costruttori. Il sole ha fatto leggero, capolino tra le nubi grigie che per quasi tre giorni hanno scaricato sul Gargano almeno 300 millimetri di pioggia, provocando allagamenti, frane e smottamenti. Molte abitazioni e scantinati sono stati invasi da acqua e fango, intensa con l’attività con l’ausilio dei volontari della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco ecc. Resta, invece, il problema delle frane: ne sono state riscontrate almeno molte su tutto il promontorio del Gargano, tutte nella zona alta dei paesi a ridosso della montagna, dove sono state costruite diverse case. Per noi Ambientalisti di FARE AMB, s tratta di disastro annunciato e accusa gli imprenditori edili. “Purtroppo vige la legge dei costruttori che pensano solo a guadagnare senza pensare alla sicurezza dei cittadini. Non si possono fabbricare case sui terrazzamenti con i balconi attaccati alla montagna. Speriamo, che il titolare del ministro dell’Ambiente, possa venire a rendersi conto di persona della grave situazione avvenuta sul Gargano ecce . Fare Ambiente, invita a monitorare costantemente l’intero territorio Garganico per il pericolo delle frane e mettere in sicurezza quelle zone dove si sono verificati gli smottamenti più pericolosi.

a cura di Marcello Amoroso

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