Nuove regole per gli agriturismo pugliesi

agriturismoNuove regole per i circa 300 agriturismi pugliesi, luogo di vacanza tra i più gettonati con un aumento annuale del 10%, un’affluenza di turisti stranieri in crescita del 25%, 450.000 presenze annue e un volume d’affari di oltre 15 milioni di euro.

Ieri, infatti, è stata approvata la legge che disciplina le attività di ricezione ed ospitalità in campagna: dovranno essere esercitate per almeno 60 giorni all’anno dagli imprenditori agricoli anche associati tra loro, i quali dovranno utilizzare proprie colture e svolgere un’attività ricettiva per massimo 50 posti letto e 85 posti tavola.

Sarà istituito l’elenco regionale dei soggetti abilitati che sarà condizione necessaria per la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e per il rilascio dell’autorizzazione comunale. Toccherà a un Osservatorio regionale monitorare il sistema.

Il testo di legge ha fuso tre proposte diverse, tra le quali quelle di Nino Marmo (Pdl), che esprime soddisfazione per l’ok del Consiglio. «Una legge non perfetta ma che finalmente mette ordine nel comparto agrituristico» dice il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele. Parla di «grandi opportunità anche dalla vendita diretta» il direttore Antonio De Concilio: il 15% delle aziende regionali vendono prodotti propri ed il 9,6 prodotti biologici. Anche l’offerta di attività ricreative (+26,5%) e culturali (+22,37%) è aumentata in misura crescente nel corso degli ultimi anni.

Sempre ieri, è stato approvato all’unanimità il ddl sulla tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico a rischio di estinzione. È prevista l’istituzione del registro regionale delle risorse genetiche autoctone, il monitoraggio di una commissione scientifica e l’istituzione di un contrassegno da apporre sui prodotti. Nasce anche l’atlante regionale della biodiversità.

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