La rivoluzione del treno tram

Ferrovie del GarganoIl progetto “Treno-tram” che collegherà Ischitella a Rodi Garganico, San Menaio e Peschici-Calenella, potrebbe, a breve, vedere la sua realizzazione. “Progetto già finanziato dalla Regione, inserito nel Piano Regionale dei Trasporti e che ha ottenuto – spiega l’assessore provinciale ai Trasporti, Leonardo Di Lallo – nell’ambito delle conferenze di servizi promosse dalla Provincia – la stragrande maggioranza dei pareri tecnici necessari. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione – sottolinea l’assessore – che promuoverà un sistema di mobilità lenta che sarà, oltre che un motivo di ulteriore valorizzazione del Gargano, anche un’occasione per un miglioramento di natura urbanistica nelle aree interessate dal progetto”. Sull’idea di avvicinare il Molise al Gargano, sulla base di un progetto di “Ferrovie del Gargano”, come prosieguo della tratta tra Lucera e Campobasso, lo stesso presidente della Provincia, Antonio Pepe, ha espresso l’auspicio affinché questa prospettiva possa concretizzarsi, al fine di intercettare nuovi flussi turistici”.

Nei prossimi mesi assisteremo ad un’ulteriore innovazione del sistema trasporto su ferro verso il Gargano spiega l’assessore Di Lallo, con il completamento del collegamento tra San Severo ed Apricena; ancora, degli ultimi ottocento metri del collegamento tra Apricena e Sannicandro Garganico, con la galleria più lunga della Puglia. Si tratta di una vera e propria rivoluzione – evidenzia l’assessore provinciale Leonardo Di Lallo – che promuoverà un sistema di mobilità lenta che sarà, oltre che un motivo di ulteriore valorizzazione del nostro Gargano, anche un’occasione per un miglioramento di natura urbanistica nelle aree interessate dal progetto.

Un percorso ferroviario innovativo che terrà in grande considerazione la particolarità dell’area interessata, un segmento di circa venti chilometri che scorre parallelo alla fascia costiera. Dalla Stazione di Rodi alla fermata di “Riviera” si prevede l’inerbimento dei binari per alcuni tratti, di tipo di pavimentazione della sede tranviaria, e la sostituzione dell’attuale muretto che la separa dalla adiacente strada litoranea con un cordolo di altezza variabile tra 15 e 25 cm. Il marciapiede è previsto a monte dei binari con pavimentazione a raso; un gradino continuo lungo tutto il marciapiede e scivoli all’estremità garantisce l’attraversamento dei binari. La pavimentazione della strada litoranea verrà portata a raso delle rotaie e del marciapiede che si trova sul lato opposto nonché diversificata con interventi di traffic calming (Moderazione del traffico) per ridurre la velocità del flusso veicolare e favorire l’attraversamento non più vincolata da barriera architettonica. L’inerbimento della sede ferroviaria esistente è stato previsto nelle tratte in cui pur viaggiando la linea a ridosso di aree urbanizzate o di spiagge attrezzate, non risulta necessario prevedere la possibilità di attraversamento se non in situazioni di strade o percorsi pedonali.

5 commenti

  1. Teresa Di Maria

    Scusate,la vera rivoluzione la fareste se liberate la costa da qualsiasi treno-tram.Il treno potrebbe fermarsi a Rodi e San Menaio potrebbe avere una pista ciclabile fino a Calenella.Interessi della casta impediscono questo,la tutela del paesaggio e della natura e la vivibilità dei posti in estate passa in secondo piano.Non interessa a nessuno se a San Menaio non si può camminare a piedi l’estate.Così si deprezza e svaluta un luogo turistico che ha una spiaggia tra le più belle d’Italia!

  2. Pia Pior Abate

    E perché no, magari torniamo anche al somarello..Ma per favore…

  3. Michele E. da Marte

    quest’anno ci vengo pure io. manco dal 92. spero non abbiate rovinato un posto splendido come rodi..

  4. Pia Pior Abate

    Hanno soltanto costruito uno fra i primi porti turistici al mondo….tutto qui ;)

  5. Michele E. da Marte

    non vedo l’ora di mostrare a mia moglie tale meraviglia :) se hai delle dritte sulle potenziali location, ti aspetto in privato..tutto orecchie :D

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