Croazia più vicina: parte l’intesa con la città di Ploce

PloceUfficializzata l’intesa tra i Comuni di Rodi Garganico e Ploce, una delle località sulla sponda della Croazia che da tempo ha stretto rapporti con uno dei Centri del promontorio che, più di altri, ha saputo cogliere le opportunità che offre la reciproca collaborazione tra le due sponde dell’Adriatico, anche alla luce dell’ingresso nella Comunità europea della Croazia e degli sviluppi economici in materia di turismo religioso e di massa che ci saranno.

La delegazione di Ploce era rappresentata dal vice sindaco e da due presidenti di cooperative; quella di Rodi Garganico dal sindaco Nicola Pinto, accompagnato dal presidente dell’associazione “Ponte di luce”, Michele Lapollo. Ploce, che è una delle cittadine più importanti della Croazia, ha una popolazione che sfiora i quindicimila abitanti; il suo porto è il secondo della Croazia e punto di arrivo del “Corridoio europeo C5 (Ploce, Mostar, Sarajevo, Budapest). Il porto di Ploce, che si trova nella parte meridionale della costa adriatica, è considerato strategico dal Governo croato. Grazie alla sua posizione, questa “porta” è di eccezionale importanza per l’economia del vicino stato di Bosnia-Erzegovina, nonché per i partner della Serbia e Montenegro, Ungheria e altri Paesi dell’Europa centrale.

L’obiettivo comune delle due cittadine marinare è collegare le due sponde dell’Adriatico ai santuari più visitati delle loro zone (Ploce-Medugorie San Giovanni Rotondo-San Michele Arcangelo e la Madonna dell’Incoronata). Oltre al turismo religioso si è parlato di agricoltura e di finanziamenti europei che saranno destinati alla Croazia a partire dal prossimo 1 luglio. Per l’ambasciatore croato in Italia, Damir Grubisa, quello tra il Gargano e la Croazia è un gemellaggio strategico, strumento efficace per costruire la nuova cittadinanza europea, stabilire migliori rapporti di collaborazione in campo economico e culturale e rafforzare l’economia turistica. Un filo conduttore ha sempre legato le due coste, già dal secolo scorso, erano frequentissimi i collegamenti, di natura strettamente commerciale. Da Rodi Garganico partivano, settimanalmente, battelli carichi di prodotti della nostra agricoltura e artigianato destinati ai Paesi di quella che, pochi anni fa, era la Jugoslavia. Dal semplice scambio di iniziative culturali, si proseguirà con aperture più ampie.

Francesco Mastropaolo

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