Albergatori entusiasti: «Il Gargano vuole Amendola»

jetL’ipotesi di aprire Amendola ai voli civili divide i foggiani: molti i consensi (gli operatori economici sono quasi tutti favorevoli, ci sono anche diversi sindaci), numerosissime anche le critiche e pure molto aspre soprattutto da parte dei sostenitori del Gino Lisa che hanno sostenuto sul web la battaglia per l’allungamento della pista e ora temono che quel tesoretto venga sprecato da una «balla colossale». Secondo loro i militari non apriranno mai Amendola ai voli civili, a dirlo sono i sostenitori di “Mondo Gino Lisa” che elencano tutte le ragioni al riguardo.

L’interrogazione parlamentare dell’on. Pino Pisicchio al ministro Mauro punta invece a scavalcare il problema dell’incompatibilità fra i voli civili e l’attività operativa e pone la richiesta come di tutto un territorio. La novità è proprio questa e a detta di Pisicchio il ministro su queste basi potrebbe «ragionarci su». Poi bisognerà convincere i militari, naturalmente, ma già qualche anno fa un comandante del 32mo stormo (oggi generale) rispose così a una domanda della Gazzetta del Mezzogiorno: «Il problema sono i soldi, lo Stato maggiore chiederà gli spazi sufficienti per le sue esigenze. Poi qualcuno dovrà preoccuparsi di costruire un’aerostazione e le strade che portano al nuovo aeroporto».

Il ministro Mauro, che sarà a Foggia nel fine settimana, risponderà all’interrogazione dell’on. Pisicchio dopo aver consultato i militari e sarà quella probabilmente la risposta che potrà alimentare un sogno oppure soffocarlo definitivamente. Ma che sia giusto provarci non c’è dubbio purchè si faccia in fretta per non danneggiare tutto il lavoro fatto e ancora da fare per il Gino Lisa.

E’ il turismo la chiave di volta dell’operazione, non a caso gli albergatori del Gargano seguono con attenzione l’evoluzione della vicenda Amendola: «E’ un sistema economico che va aiutato – risponde Francesca Ietto del consorzio Gargano mare di Vieste – l’apertura di Amendola andrebbe vista in questa ottica. Sul Gargano non abbiamo una ferrovia seria, le strade sono piuttosto penalizzanti eppure ogni tanto scopriamo che arrivano turisti dai posti più impensabili, ora pure dall’Australia. Non abbiamo mai fatto distinzione fra Amendola o Gino Lisa, purchè si trovi una soluzione». Per il tour operator Filippo Guglielmi, la soluzione Amendola sarebbe «ottimale». A una condizione: «Noi operiamo dagli aeroporti di Pescara e di Bari, ma non appena potremo ci sposteremo su Foggia. Qui ci sono le condizioni ottimali per fare incoming, l’aeroporto di Amendola sarebbe l’ideale perché non avrebbe alcuna limitazione di pista. Il problema è farlo in autonomia: fin quando il nostro commerciale passerà sotto le grinfie di Aeroporti di Puglia non andremo da nessuna parte».

Massimo Levantaci

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