Gargano, soltanto unendo le risorse si salva il pallone dalla «grande crisi»

calcioL’unione fa la forza. E’ quanto si dovrebbe capire nel mondo del calcio dilettantistico foggiano ormai in crisi per via della mancanza di sponsor. E il consorzio Gargano Calcio ne è un’esempio. Due squadre a Carapelle, Torremagggiore, Apricena, Biccari, Ordona, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Peschici e Manfredonia (Civilis e Castriotta). Troppe per la crisi economica, il calcio in alcune cittadine potrebbe sparire e il pallone non rotolare più. Fronte fusioni: ad oggi non se ne parla, ma sarebbe opportuno che le dirigenze si incontrassero e iniziassero a superare campanilismi e divergenze di veduta personali che non portano da nessuna parte. Il presidente del Gargano Calcio, Agostino Triggiani, spiega il progetto del suo “consorzio” partito alcuni anni fa e che in questa stagione (nel campionato di promozione) ha dato i suoi frutti. «Ora come ora – ammette Triggiani – è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio Triggiani, che questo progetto ha fortemente voluto – superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città».

La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un consorzio calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della Montagna del sole che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola. Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra Gargano ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società: il giorno della presentazione ufficiale della squadra in piazza, tanti simpatizzanti, ma soprattutto le istituzioni, con i sindaci dei vari comuni rappresentati. «Mi auguro che presto sposino il nostro progetto anche gli operatori turistici del territorio – continua Triggiani -. Ora stanno alla finestra, ma noi non disperiamo e ci auguriamo che possano sostenerci». Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia. «Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi».

Antonio Villani

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