Gargano Calcio: salvi e col fair play «in bacheca»

calcioVincere due campionati in uno si può. Ci è riuscita la Gargano calcio, consorzio calcistico di alcuni piccoli comuni del Gargano-Nord (Rodi, Vico, Ischitella, Cagnano, Carpino). La squadra del presidente Agostino Triggiani, non solo ha trovato la salvezza matematica al suo primo campionato di Promozione (storico da queste parti) con soli ragazzi del posto, ma si è aggiudicata la competizione del fair-play (basato sulla valutazione della condotta della squadre dentro e fuori dal terreno di gioco) precedendo le 40 formazioni regionali che partecipano alla “Serie B” pugliese. L’altro giorno la premiazione da parte del Comitato Regionale: nella prossima stagione solo la squadra garganica potrà indossare la divisa da gioco realizzata dalla stessa Federazione per l’occasione.

Un successo grandioso per la compagine garganica ottenuto per la condotta tenuta da giocatori, dirigenza e tifosi. D’obbligo, quindi, che la Gargano calcio fa l’ein-plein di vetrine: vince quella come «squadra copertina». Nello sport ci sono delle regole a cui ogni giocatore si dovrebbe attenere, purtroppo spesso non è così ma in casa della Gargano calcio sembra tutto così normale. «Il merito di questo importante premio – dice subito il presidente Agostino Triggiani – è di tutti. Dallo staff dirigenziale ai giocatori allo staff tecnico e soprattutto ai nostri tifosi. Il rispetto delle regole è imprescindibile sia nello sport che nella vita e noi cerchiamo di seguirlo alla lettera. Il fair play è una regola non scritta, ma dettata da un codice d’o nore presente nello sport e significa rispetto delle regole e dell’avversario, capacità di accettare la sconfitta».

Ed in effetti tutte le squadre ospiti del Gargano calcio hanno ringraziato per l’ospitalità ricevuta la società garganica. «Per noi – rimarca Triggiani – è importante fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dall’importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa. Ciò credo sia uno dei principi fondamentali per fare sport sano, divertente e utile». L’importante è partecipare, non vincere? «Non proprio: l’importante è mettercela tutta e accettare anche la sconfitta se altri sono meglio di noi – conclude il presidente Triggiani -. L’importante è cercare di fare sempre meglio, non tanto per sentirsi superiori agli altri, quanto per essere degni di combattere lealmente e sportivamente. Infatti gareggiare solo per partecipare porta a una sorta di pigrizia che non ci permette di dare il massimo. Una gara è un banco di prova che richiede impegno da parte di tutti». Obiettivi centrati: la permanenza e il premio fair play. «Ma non abbiamo fatto competizione – osserva il massimo dirigente del Gargano Calcio – questo premio è arrivato perchè noi siamo fatti così».

Antonio Villani

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