Gargano calcio: finale di campionato tutto in discesa

gargano-calcioEd ora si esagera pure. Sei reti al Noicattaro, domenica scorsa, e la matricola Gargano calcio nel campionato di Promozione compie l’exploit. L’undici del presidente Agostino Triggiani ha ormai assorbito il salto di categoria: lo dicono i numeri, le voci, i pareri degli addetti ai lavori. Sul Gargano la neopromossa ha imparato a farla da padrone. Merito della coerenza, del lavoro che paga, di un progetto che sta iniziando a dare i suoi frutti. C’è un processo di crescita notevole, alla base della risalita della squadra guidata da Teodoro Vlassis. Un’evoluzione figlia di un progetto imbastito in estate, appena dopo il salto di categoria.

Il Gargano calcio piace, convince, regala emozioni. «Siamo molto soddisfatti, abbiamo creduto in un progetto che si sta rivelando vincente – dice il massimo dirigente Triggiani. I giovani sui quali abbiamo puntato stanno dando risposte più che confortanti, e ora non ci poniamo limiti». Un progetto che confida sui giovani. «Alla volontà societaria di ringiovanire la rosa per costruirsi un futuro – rimarca il patron -. Abbiamo mantenuto l’ossatura portante, per poi inserire diversi ragazzi giovani. S’è formato un gruppo interessante, che ha saputo nel tempo trovare la sua identità. Ora siamo una bella realtà, il Gargano pratica un bel calcio e sa essere cinico. Stiamo crescendo costantemente, ed è per questo che parlo di progetto riuscito». Elogia i suoi giovani. Ce n’è uno in particolare che meriterebbe una menzione? “No, tutti stanno dimostrando di essere ottimi giocatori, molto maturi per la loro età. A loro va un mio plauso personale».

Soddisfatto più che mai il massimo dirigente. “Mi conforta il fatto che pratichiamo un bel calcio. Abbiamo insistito tanto su questo concetto, e vedo che il messaggio è passato. Per noi dirigenti, è motivo di grande soddisfazione» Ci sono delle lacune. «A volte ci smarriamo, non siamo concentrati o cinici come potremmo e dovremmo. Lì dobbiamo migliorare». Storico il campionato di Promozione. «Un banco di prova fondamentale. Avevamo responsabilizzato i ragazzi: volevamo vedere di che pasta erano fatti. Si son dimostrati all’altezza, e da lì è partito il nostro cammino. E se devo essere sincero, le nostre vittorie raccolte sin qui sono tutte meritate, anche contro signore squadre».

Antonio Villani

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