La minoranza non desiste: dimissioni confermate

prefetto_latella-luisaÈ caduto nel vuoto l’invito alla desistenza rivolto ieri dal Prefetto di Foggia all’ex sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, ricevuto nel Palazzo del Governo all’indomani del grave atto intimidatorio subito sabato scorso quando ignoti hanno sparate fucilate contro la sua abitazione. Un atto che arriva a pochi giorni dagli attentati subiti dall’ex vicesindaco, Pino Veneziani, dimessosi proprio per tale motivo. Stessa decisione choc assunta lunedì dall’intera opposizione in consiglio che, all’avvio dell’assise, ha rassegnato le dimissioni in blocco “in segno di protesta e condanna contro gli ultimi episodi di violenza che hanno riguardato esponenti dell’amministrazione comunale e che mai si erano verificati in forme così brutali”. Non solo. D’Anelli, e con lui l’altro consigliere di opposizione, Giuseppe Ventrella, appartenenti all’omonima lista, hanno chiuso a qualsiasi possibilità di surroga: tutti gli eletti che scatteranno si dimetteranno, “nella consapevolezza – si legge ancora nella missiva- che il ruolo svolto oggi dal sindaco e dalla maggioranza non abbia necessità alcuna del controllo politico dell’opposizione” ha chiarito l’ex primo cittadino.

Proprio da questa decisione drastica e perentoria che porta Rodi agli onori di un triste primato (è la prima volta nella storia che un consiglio comunale resta senza opposizione) ha cercato di dissuaderlo il prefetto Luisa Latella che, oltre a D’Anelli, ha convocato anche il sindaco Nicola Pinto per cercare di far luce sulla recrudescenza di violenza che sta coinvolgendo il centro garganico. Assieme al Prefetto, il comandante dei Carabinieri, Antonio Basilicata. Sindaco ed ex sindaco sono stati invitati ad abbassare i toni della polemica e a desistere dal mettere in atto azioni choc che contribuirebbero a destabilizzare il centro garganico. Ma l’appello al momento caduto nel vuoto attesa la risolutezza di D’Anelli che, nel pomeriggio di ieri, è stato ascoltato anche dal procuratore capo di Lucera, Domenico Seccia.

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