Voli ad Amendola, «sì» del ministro

jetSi comincia a fare sul serio, almeno così pare, per fare dell’aeroporto militare di Amendola uno scalo per i voli civili. L’on. Pino Pisicchio ha colto al volo la «provocazione» lanciata dal parlamentare europeo Salvatore Tatarella ed ha presentato un’interrogazione al ministro della Difesa, Mario Mauro. L’iniziativa è sostenuta dai sindaci di Peschici, Vico e Rodi Garganico; non c’è Manfredonia come supposto da Tatarella (anche su un obiettivo così preciso si procede in ordine sparso, dovremmo farcene una ragione), ma lo schema pare lo stesso: la richiesta del territorio per far comprendere ai militari quanto sia avvertita l’esigenza di aprire la Capitanata ai collegamenti turistici.

Pisicchio ricorda nel testo dell’interrogazione come «l’aeroporto militare di Amendola potrebbe rappresentare una grande risorsa per il turismo dell’area garganica e per il turismo religioso, aprendo le sue piste al traffico civile». «L’interrogazione – spiega Pisicchio alla Gazzetta del Mezzogiorno – l’ho presentata dopo aver ascoltato diversi amministratori garganici. Mi sembra vi sia un convincimento piuttosto netto su un’ipotesi di questo genere, d’altro canto situazioni che vedano uno scalo civile affiancato a un aeroporto militare non sono rare in Italia: Pisa e Ciampino, ad esempio. Devo dire – aggiunge il parlamentare del Centro democratico – che lo stesso ministro Mauro mi sembra persuaso dall’idea: ho avuto modo di scambiare qualche valutazione con il responsabile della Difesa, non mi è sembrato chiuso all’ipotesi di ragionarci su».

Fare di Amendola un aeroporto anche civile non sarà però la stessa cosa di Pisa e Ciampino, due scali militari ma con ridotte capacità militari operative rispetto alla base foggiana che ospita anche l’unico reparto per i velivoli senza pilota Predator. «Andrebbero valutate – spiega l’on. Pisicchio – opzioni sperimentative di coabitazione fra traffico militare e traffico civile in periodi dell’anno. Il punto dirimente è un altro: bisognerà realizzare un’aerostazione (e autonome vie di collegamento al futuro scalo dalla statale 89: ndr), su questo dovremo capire – ragguaglia il parlamentare barese – cosa intenderà fare la Regione o magari qualche compagnia low cost che potrebbe ravvisare un particolare interesse a sviluppare il nascente scalo».

3 commenti

  1. Angelo Alessio Guerra

    Era ora che “qualcuno” si svegliasse!

  2. Gaetano Ferrara

    Proprio adesso che la capitanata si stava agganciando al Molise.
    A questo punto restiamo in Puglia dai!!;-)

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