Un oceano di fedeli per San Pio

ostensione-padre-pioLo scorso week end era considerato come il primo vero test per saggiare l’afflusso dei fedeli dopo l’ostensione bis e perenne del corpo di san Pio. Questo perché dopo il varo del primo giugno, i numeri non erano stati affatto impressionanti. Anzi …. A parte i cinquemila che avevano presenziato una settimana fa (oltre ai tremila della fiaccolata serale) alla celebrazione della messa officiata dal cardinale Angelo Amato, per il resto della settimana nessuna folla oceanica, ma “solo” un lento quanto inesorabile flusso di pellegrini che giorno dopo giorno si era riversato giù nella cripta nuova per omaggiare il frate santo. Tanto che era ragionevole supporre un numero di visitatori intorno ai 10 mila.

Numero però che non veniva confermato dai frati, perché, è stata la spiegazione fornita dal portavoce Stefano Campanella, stavolta (a differenza della prima ostensione) non era stato installato nessun conta-persone. Ed attendevano il week-end (quello appunto appena trascorso) per un primo vero test. Così è stato: sabato e domenica scorsi l’impennata dei numeri sotto gli occhi di tutti. In quei due giorni una folla di quarantamila – cinquantamila persone ha infatti preso d’assalto la nuova chiesa. Fedeli in massima parte provenienti dal Brasile, dall’Irlanda e da Hong Kong. A Pozzo cavo, punto di raccolta di auto e pullman, alle 12,30 di domenica erano parcheggiati almeno cinquanta (o forse più) bus. Affollati anche alberghi e strutture ricettive.

Dalle prime ore del mattino di sabato e domenica un nutrito torpedone umano ha preso a formarsi a lato della chiesa nuova e sul sagrato. I pellegrini con pazienza hanno atteso (anche per tre ore) sotto un sole bollente (c’erano circa trenta gradi domenica a San Giovanni Rotondo) il loro turno per scendere in cripta. L’elevata temperatura ha messo a dura prova la tenuta di bambini e anziani. Come conferma Massimiliano Pitacco, editore della rivista “Il Pellegrino di Padre Pio”, la città è apparsa impreparata, «Purtroppo l’accoglienza e la gestione dei pellegrini e devoti di padre Pio presenti nella giornata di domenica non è stata impeccabile. Quasi non si aspettassero tante persone a San Giovanni. Molti sono stati i disagi patiti dai pellegrini. Non si possono lasciare persone di tutte le età, fra cui molti anziani, sotto il sole cocente, senza una minima protezione e senza dare delle bottigliette di acqua. Eppure l’improvvisazione non fa parte delle qualità dei frati cappuccini, che hanno sempre organizzato al meglio anche presenze ben più numerose di pellegrini».

Francesco Trotta

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici