Tribunale verso la chiusura: anche la Consulta dice sí

tribunale-luceraNell’ultima decisione prima della pausa estiva, la Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi presentati sulla riforma della geografia giudiziaria di fatto togliendo l’ultimo ostacolo tecnico all’entrata in vigore dei decreti legislativi, prevista per il prossimo 13 settembre. Lo ha reso noto lo stesso ufficio stampa della Consulta che da un lato ha bocciato il taglio delle province varato dal governo Monti, me nello stesso tempo ha dichiarato «non fondate» le questioni di legittimità costituzionale avanzate dai tribunali di Pinerolo, Alba, Sala Consilina, Montepulciano e Sulmona che in effetti coinvolgevano tutti i 31 «sopprimendi» tra cui quello di Lucera, unico pugliese.

In realtà uno almeno si è salvato, visto che l’illegittimità costituzionale del decreto legislativo 155 è stata ravvisata solo per il presidio di Urbino, sebbene con motivazioni ancora ignote. In un solo pomeriggio, quindi, al termine dei due giorni di udienza sull’argomento in cui erano ben nove i ricorsi presentati, sono decadute tutte le speranze di salvezza che ciascun territorio serbava ancora, anche se le residue promesse sono affidate alla politica che finora si è dimostrata sterile e impotente, limitandosi a ipotesi di lavoro rimaste sulla carta. In realtà è ancora in corso il braccio di ferro tra Parlamento e Governo, con il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri che ha fatto sapere a chiare lettere di non voler tornare indietro sulle decisioni prese dal Governo Monti di cui lei stessa faceva parte quale ministro dell’Interno.

Il processo di accorpamento a Foggia è in continuo avanzamento, la decisione della Consulta potrebbe dare un’accelerata anche se la macchine della giustizia italiana quasi si ferma nel periodo estivo per riprendere a metà settembre. Con l’autunno, quindi, sono attese le decisioni tecniche, operative e logistiche circa la riorganizzazione dei servizi sull’intero territorio provinciale, con la città di Foggia sempre più fulcro e centro di buona parte dei settori giudiziari, mentre l’attuale palazzo di Lucera, di proprietà comunale, dovrebbe comunque rimanere aperto anche se non è chiaro per ospitare cosa. Nel parere consultivo espresso dal consiglio giudiziario di Bari, in piazza Tribunali dovrebbero confluire le attività delle due sue sedi distaccate di Apricena e Rodi Garganico: tutto il resto sarà accorpato al capoluogo, ossia le sedi di Manfredonia, Cerignola, San Severo e Trinitapoli, in attesa del reperimento a Foggia di altri 4.500 metri quadri in grado di concentrare tutti gli uffici giudiziari della Capitanata.

Riccardo Zingaro

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