Tribunale, tramontano le speranze di salvezza

tribunale-luceraSulla revisione della riforma della geografia giudiziaria c’è chi continua a pendere dalle labbra di politici nazionali che hanno fatto, fanno e continuano a fare promesse. Ci sono quelli in buona fede che contano su un aiuto contro la salvezza del proprio tribunale, ma anche tanti in malafede che illudono i propri elettori con comunicati e dichiarazioni che vanno avanti da mesi. Nel frattempo è arrivato un nuovo macigno sulla soppressione dei presidi tra cui quello di Lucera e direttamente dal nuovo ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, sulla quale state riposte speranze circa una modifica dei decreti legislativi varati dal precedente Governo Monti e che andranno in vigore il prossimo 13 settembre.

La titolare del dicastero è stata in audizione alla commissione Giustizia del Senato e le sue parole sono state tutt’altro che confortanti. Il ministro ha ammesso iniziative e pressioni a carattere parlamentare tese a modificare la riforma. «Pur comprendendo le argomentazioni tese a sottolineare elementi di criticità e margini di miglioramento del provvedimento – ha riferito ai senatori – non posso tuttavia non evidenziare che un differimento della sua entrata in vigore correrebbe fortemente il rischio di essere mal interpretato e di generare un negativo effetto di disorientamento. Le riforme non possono avere un punto di nuovo inizio ad ogni cambio di legislatura. Lo stop and go non è produttivo e non assicura certezze del diritto. Ci vuole il coraggio della continuità. Solo alla luce di una valutazione successiva all’attuazione della riforma si potranno ipotizzare circoscritti e motivati interventi correttivi in un contesto di ampia condivisione parlamentare. Va considerato che, allo stato attuale, molti presidenti di Tribunale hanno già provveduto ad acquisire le risorse delle sezioni distaccate presso la sede accorpante e, tranne rarissime eccezioni, la fase di realizzazione procede con speditezza».

Anche a Lucera le operazione di accorpamento vanno avanti in termini logistici, senza contare che a Foggia il maxi tribunale di Capitanata sta prendendo forma almeno sulla carta con il rientro di tutte le sedi distaccate (S. Severo, Cerignola, Manfredonia, Trinitapoli, e anche le “lucerine” Apricena e Rodi Garganico), assieme al relativo personale e al carico di fascicoli processuali. Mentre a Lucera continuano gli incontri finalizzati a preparare altre manifestazioni di protesta, a questo punto sembra realistico affidare le residue aspettative alla decisione della Corte Costituzionale che qualche settimana fa ha “anticipato” la data della discussione al 3 luglio. C’è chi pensa che questo sia un segnale confortante.

Riccardo Zingaro

1 Commento

  1. Max Conte

    jettatori… berlusca e nitto palma faranno il miracolo. che li avete votati a fare altrimenti non vi hanno promesso la luna. ora fatevi pagare la cambiale.

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