San Pio «dottore della Chiesa»

San Pio: le immagini dell'ostensione canonicaIl titolo di “Dottore della Chiesa”, ad oggi, è stato riconosciuto soltanto a 33 santi. Ma potrebbero presto essere 34 se la Commissione appositamente istituita approverà – nella schiera di eletti – il nome di San Pio da Pietrelcina.

A dare la notizia, ai microfoni dell’Ansa, è stato Francesco Colacelli, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio. Secondo quanto riferito dal cappuccino, una Commissione Documentazione e Studi su Padre Pio, composta da cinque frati e due esperti laici, è stata istituita per verificare la sussistenza dei criteri e delle motivazioni scientifiche per attribuire il titolo di Dottore della Chiesa al santo delle stigmate.

“Non sarà un percorso facile – anticipa Colacelli che in questo periodo ricopre anche gli incarichi di presidente della Conferenza Italiana dei Ministri Provinciali Cappuccini – Basti pensare che in “lista d’attesa” ci sono già sei donne (Veronica Giuliani, Ildegarda di Bingen, Gertrude di Helfta, Brigida di Svezia, Margherita Maria Alacoque e Giuliana di Norwich) e dodici gli uomini (Giovanni d’Avila, Gregorio di Narek, Giovanni Bosco, Cirillo e Metodio, Lorenzo Giustiniani, Antonino di Firenze, Tommaso da Villanova, Ignazio di Loyola, Vincenzo de’ Paoli, Luigi Maria Grignion de Montfort e Bernardino da Siena)”. Mentre gli scritti del frate di Pietrelcina passeranno al vaglio della commissione, nella nuova basilica di San Giovanni Rotondo realizzata da Renzo Piano si registra un aumento di presenze dei pellegrini. Aumento registrato in concomitanza con l’ostensione perenne del corpo di San Pio. Ciò nonostante non bisogna fare confusione tra pellegrini e turismo religioso, per quanto i due concetti siano talmente vicini da confondersi.

Nonostante il considerevole aumento di fedeli in visita presso la basilica di San Giovanni Rotondo si continua a registrare il calo dei turisti negli alberghi, nei ristoranti o nei bazar e negozi del posto. “Ad oggi non disponiamo ancora dei dati che, incrociando vari parametri, daranno una stima delle presenze”, spiega Colacelli. Dati che per l’anno 2013 si conosceranno solo la primavera prossima. “Non dobbiamo – conclude– confondere i due aspetti, come spesso è capitato nel recente passato. Per quanto riguarda gli arrivi, negli ultimi anni, c’è stata una modesta flessione, addebitabile alla crisi. Quello che ci aspettiamo, quindi, sarà una ripresa in termini spirituali, anche se non sarà accompagnata dalla ripresa della capacità di spesa”.

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