Quando le isole Tremiti erano confino per omosessuali ed esiliati del regime fascista

Isole-TremitiNon erano reclusi perché non avevano commesso alcun delitto. La loro colpa era di appartenere ad una categoria dai confini incerti, quella di individui potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico, da allontanare dal tessuto sociale. Fu così che prostitute, persone con disabilità fisica e mentale, esponenti di minoranze etniche e religiose ed altri soggetti – non potendo essere imprigionati per alcuna violazione di legge – vennero esiliati dal regime fascista. Quella stessa sorte toccò in primis agli omosessuali, gli invertiti, gli arrusi: si calcola che furono trecento i condannati al confino in Italia; alle Isole Tremiti la loro concentrazione fu straordinaria, intorno ai 56 individui, una comunità che man mano si integrava col territorio e trovava il coraggio di sopravvivere con dignità e speranza.

Per ricordare questa pagina di storia, Vladimir Luxuria insieme alle associazioni Agedo, Albatros – Progetto Paolo Pinto, Amnesty International Italia, Arcigay Nazionale, Arcilesbica Nazionale, Certi Diritti, CGIL – Ufficio Nuovi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Di’Gay Project, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno, Gaycs invitano la cittadinanza ad un viaggio nella memoria che si terrà dal 7 al 9 giugno 2013 presso l’Isola di San Domino alle Tremiti. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministro per le Pari Opportunità, lo Sport e le Politiche Giovanili Josefa Idem.

“Gli estremismi -sottolineano gli organizzatori- soprattutto nelle fasi di crisi economica e sociale come quella che stiamo attraversando, sono sempre in agguato e fanno leva sulla debolezza, sulla solitudine, sull’ignoranza, sulla paura. La memoria va alimentata affinché certi errori non si ripetano di nuovo e al confino vengano mandate una volta per tutte parole come esclusione, razzismo, violenza, dittatura”.

Questo il programma –

Venerdì 7 giugno: accoglienza dei partecipanti che arrivano da altre città d’Italia;

Sabato 8 giugno:
– ore 10.00 deposizione della Targa della Memoria in presenza del sindaco delle Isole Tremiti, Antonio Fentini
– ore 17.30 Tavola rotonda “Omosessuali al confino: il caso delle Isole Tremiti” con: Gianfranco Goretti, vicepresidente Famiglie Arcobaleno, coautore del libro “La città e l’isola. Omosessuali al confino nell’Italia fascista” ( G. Goretti e T. Giartosio – Donzelli Editore) Carmela Santoro e Attilio Carducci, abitanti dell’isola e testimoni di quegli anni Luca De Santis, coautore della graphicnovel “In Italia sono tutti maschi” (L. De Santis e Sara Colaone – Kappa Edizioni) Fernando Vasco Chironda, coordinatore campagne Amnesty International Italia Lucia Caponera, Segreteria nazionale Arcilesbica Flavio Romani, presidente Arcigay nazionale Adriano Bartolucci Proietti, presidente Gaycs Imma Battaglia, presidente Di’Gay Project Andrea Maccarrone, presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Maria Gigliola Toniollo, rappresentante Certi Diritti e CGIL – Ufficio Nuovi Diritti Enrico Fusco, portavoce Equality Italia – Puglia Lucia Laterza, Agedo Puglia Antonio Fentini, sindaco Isole Tremiti Ivan Scalfarotto, deputato e vicepresidente PD Modera: Vladimir Luxuria, artista e promotrice dei diritti civili

Domenica 9 giugno: partenza

L’Associazione Albatros – Progetto Paolo Pinto, che si occupa di subacquea dedicata ai non vedenti, dal 3 all’8 giugno terrà un corso di immersione offerto dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, cui seguirà una cerimonia di premiazione la sera di sabato 8 giugno alle ore 22,00 nella piazza Belvedere dell’Isola di San Domino, con la consegna dei brevetti. Vladimir Luxuria sarà la madrina dell’evento.

Francesco Trotta

1 Commento

  1. Matteo Galullo

    Un po di informazione storica o di cultura,fa sempre BENE! Bravi…

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