Pista del Lisa, ecco il nuovo bando. Non più potenziamento dello scalo ma messa in sicurezza

pista_gino-lisaPronto il nuovo bando per l’allungamento della pista del «Gino Lisa» di Foggia. Ieri la trasmissione «telematica» per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo la sospensione del primo bando che, al di là delle spiegazioni ufficiali continua a rimanere un mistero, questo secondo bando preparato da Aeroporti di Puglia, società strumentale della Regione Puglia, ha tre elementi di novità.

In premessa va detto che nel bando di gara viene spiegato in narrativa lo stato dell’arte per le autorizzazioni, ovvero tutti gli avvenimenti accaduti successivamente alla pubblicazione del primo bando.

Le novità sono un richiamo alla Via (valutazione di impatto ambientale) che non è stata ancora chiusa in sede ministeriale e che nei giorni scorsi ha provocato non poche polemiche a proposito dei «carteggi» incompleti da parte di Adp sollevati dal parlamentare Bordo (Adp ha però rigettato le accuse). Poi c’è un riferimento all’eventuale infrazione per gli aiuti di Stato da parte dell’Unione europea.

Il secondo elemento, e bastava ragionare sul progetto senza fare questo caos, è che la pista viene finalizzata alla sicurezza dello scalo (e non può essere altrimenti) e non al suo potenziamento. In sostanza la questione «Gino Lisa» di Foggia viene equiparata ai potenziamenti degli scali di Bari e Brindisi (circa ottanta milioni di euro rispetto alle briciole riservate a Foggia, poco più di 14 milioni di euro), anche se non si sa se per i bandi di Bari e Brindisi viene richiamato lo stesso “rischio” europeo, se non altro per la proprietà transitiva. Nel bando viene inoltre specificato che nell’eventualità di una penalizzazione, ovvero di una infrazione per aiuti di Stato, la Regione Puglia si impegnerebbe a recuperare una quota del 20% dei finanziamenti utili alla realizzazione dell’opera attraverso il ricorso ai privati. Come e con quali ritorni per il privato non si sa.

Ora si devono attendere i tempi tecnici, ovvero la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale ed ovviamente in questo periodo sarà importante verificare anche i passaggi in sede ministeriale per il rilascio della «Via» perché, almeno questa è la sensazione, c’è un ufficio «creare complicazioni» che continua a lavorare nell’ombra ai danni del Gino Lisa.

Peraltro, in tutta la «letteratura» che si è sprecata in questi ultimi giorni per difendere le scelte geopolitiche della Regione Puglia, non è mancato, giustamente, un richiamo al nucleo di valutazione che sui lavori al Gino Lisa ha espresso un parere negativo anche se non vincolante. Non si sa però se lo stesso nucleo di valutazione abbia ad esempio espresso un parere a proposito dei parcheggi realizzati al Gino Lisa, peraltro con l’abbattimento di numerosi alberi, segno evidente che se si fanno i tutti quei posti auto è perché si prevede un certo movimento di passeggeri. Forse c’è stato un difetto di comunicazione tra Aeroporti di Puglia, Regione e nucleo di valutazione. Ma questo è solo uno dei tanti misteri che avvolgono la vicenda dell’aeroporto ma che prima o poi dovranno essere svelati.

Filippo Santigliano

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