Parco del Gargano: aiuti alla zootecnia

Parco Nazionale del GarganoIl presidente del parco nazionale del Gargano Stefano Pecorella, ha formalizzato gli impegni economici a sostegno della zootecnia nell’area protetta, destinando i contributi per il mantenimento delle razze autoctone e confermando il risarcimento dei danni da fauna. La zootecnia ha sempre ricoperto un importante ruolo economico e culturale nel Gargano, è per questo che l’Ente Parco, nonostante le forti restrizioni finanziarie causate dai tagli all’ente per la spending review, anche per il 2012/2013 non ha voluto far mancare il proprio sostegno agli operatori di questo settore, già alle prese con gravi difficoltà.

Il Presidente, ha formalizzato due impegni economici che daranno un po’ d’ossigeno a tutto il comparto del territorio dell’area protetta. In primis, sono stati destinati 71.520 euro di contributi per il mantenimento ed incremento delle razze autoctone, il cui primo lotto di richieste (circa una trentina) sarà evaso nei prossimi giorni. L’erogazione di forme di incentivi economici, svolta nell’ambito delle misure agro-ambientali sia per il mantenimento delle mucche podoliche che per l’acquisto di tori podolici, ha prodotto un aumento costante dei capi presenti all’interno dell’area naturale protetta del Gargano ed un largo apprezzamento tra gli allevatori, i quali solo nel 2011/2012 hanno beneficiato di 63.120 euro per il mantenimento di 526 capi. Buone notizie anche sul fronte del risarcimento dei danni da fauna selvatica, uno dei costi più gravosi per gli imprenditori del settore. Nel 2012, solo per i danni provocati dai lupi, l’Ente Parco ha versato un indennizzo per 104 capi per un importo pari a 65.279,08 euro. Un impegno che proseguirà anche nel 2013.

“Nonostante tutte le difficoltà finanziarie ho ritenuto di incrementare questi due impegni per un settore che attraversa un grave periodo di crisi, assieme a tutto il nostro territorio, ma che costituisce l’unica fonte di reddito per tante famiglie garganiche – dichiara il Presidente Pecorella -. La podolica ormai è un must internazionale, tanto che il suo caciocavallo, grazie alle sue caratteristiche aromatiche, è salito sul podio dei formaggi più buoni. Stesso dicasi per l’indennizzo dei capi di bestiame, vittime della fauna selvatica, problema per il quale stiamo cercando una soluzione attraverso la partecipazione dell’Università di Bari che già da anni studia il fenomeno della presenza della specie e la sua evoluzione. Il Parco, a testimonianza dell’importanza della presenza e funzione dell’ente sul territorio e per smentire sterili strumentalizzazioni, versa in favore degli allevatori e degli agricoltori, che hanno le loro attività nell’area protetta, per i danni che subiscono, somme maggiori di quelle messe a disposizione dagli altri enti locali e dalla stessa Provincia di Foggia. Pur tuttavia, mi preme sottolineare come queste provvidenze non devono diventare una forma di economia assistita ma servire per sviluppare e rilanciare le produzioni locali che tanto vengono apprezzate in tutto il paese e possono rappresentare un valore aggiunto per il brand del Gargano in tutto il mondo. Aldilà del sostegno – ha concluso Pecorella -, bisogna cominciare a creare un sistema di filiera e di qualità che sia in grado di dare la spinta propulsiva al settore in fatto di marketing e vendita. Ad esempio, i nostri operatori dovrebbero prediligere, nell’offerta turistica, i prodotti locali e i menù a kilometro zero che fanno bene alla salute ed al portafogli. Questo significa amare il proprio territorio ed investire su di esso, così come sta facendo il Parco”.

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