Il sindaco: «Il Po sta inquinando le Tremiti»

Isole-TremitiUn cordolo di schiuma imprigiona da alcuni giorni la costa dell’isola di San Domino nell’arcipelago delle Tremiti, riserva naturale e parte integrante del Parco nazionale del Gargano. «Ringraziamo il Po, le piogge lavano la Padania e noi a Sud riceviamo tutto quello che il fiume riversa in mare» è il commento amaro e pungente del sindaco tremitese, Antonio Fentini. Il fenomeno è visibile da diversi giorni e i turisti, non tantissimi, mugugnano e sperano che le correnti presto lascino libere spiagge e calette. Il materiale schiumoso si forma ogni volta che il mare si infrange sugli scogli, forma delle «palle quasi solide» che restano per ore lungo l’intera costa.

Il fenomeno è molto più evidente lungo la costa di San Domino, mentre San Nicola fino ad oggi sembra essere stata risparmiata dall’effetto schiumoso. Secondo il sindaco il fenomeno non deriva da eventuali problemi al depuratore dell’isola tanto più che il fenomeno si era già presentato in primavera, anche lungo la costa molisana proprio di fronte alle Isole Tremiti. Le correnti e i venti avrebbero fatto attraversare a questa scia schiumosa l’intero litorale da Nord a Sud. In aprile, quando le pioggie sono state frequenti, proprio lungo la costa termolese l’Arpam (l’agenzia molisana) aveva effettuato dei prelievi per verificare la natura e la composizione della schiuma; alcuni giorni fa lo stesso fenomeno è stato segnalato da diversi turisti nei pressi della foce del Sinarca.

Certo per i turisti che spesso trascorrono solo una settimana tra San Domino e San Nicola e che giungono nell’arcipelago per immersioni subacquee, per fare il bagno in acque cristalline con un panorama mozzafiato, la schiuma che ricorda l’acqua di scarico della lavatrice non è il massimo. I tremitesi li rassicurano, minimizzano e tengono le dita incrociate considerando anche che l’inizio della stagione estiva non è tra quelli da ricordare a causa del maltempo che solo la scorsa settimana ha mollato la presa. «Il nostro Adriatico, si sa, più che un mare è un grande lago e quello che accade in in qualsiasi punto della costa ha conseguenze anche qui da noi» sottolinea il sindaco: probabilmente sarebbe opportuno un controllo da parte dell’Arpa visto che per altre ragioni in diverse località balneari, ad esempio lungo il litorale sipontino, si segnalano strani sversamenti da parte dei depuratori.

Antonella Caruso

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