«Il cuore di San Pio non andrà più a Pietrelcina»

ostensione-padre-pio“Il cuore di san Pio rimane a San Giovanni Rotondo. Si lasciano le cose come stanno”. Sono le ore 12,15, la santa messa in occasione delle festività in onore di San Giovanni Battista, patrono della città adottiva di san Pio, è giunta al “the end” finale. Monsignor Michele Castoro, il capo della diocesi di Manfredonia- Vieste-San Giovanni Rotondo, si rischiara la voce, prende un fogliettino e dà l’annuncio choc che sorprende tutti. “Tutto resta come prima”. Parte un primo applauso. “Con questa mia dichiarazione” è la postilla dell’arcivescovo “si pone la parola fine alla vicenda”. Stavolta l’applauso, il secondo, è molto più caloroso e lungo del primo. Sul viso di sindaci, consiglieri comunali e dei tanti devoti sangiovannesi che gremiscono la navata centrale della chiesa madre, una espressione di malcelata gioia. Va ricordato che il consiglio comunale all’unanimità lo scorso 30 maggio si era pronunciato contro lo spostamento.

La storia tra San Giovanni Rotondo e il suo santo, tra l’altro il più amato dagli italiani, si arricchisce così di un nuovo e gaudente capitolo. E’ durata dal 25 maggio al 24 giugno: un mese esatto. La Chiesa madre di San Leonardo Abate in Piazza Padre Pio è gremita in ogni ordine di posto. In prima fila le autorità, sindaco Pompilio in testa. Nelle retrovie il popolo, i devoti del santo che quell’annuncio di frate Francesco Colacelli dello scorso 25 maggio a Pietrelcina (si festeggiava il 126 anniversario del compleanno di Padre Pio) non lo hanno mai digerito. Tanto è vero che erano sorti nelle ultime settimane dei comitati spontanei cittadini capaci di raccogliere in pochi giorni qualche migliaia di firme. Un annuncio che fa effetto poiché giunge in concomitanza (forse non è un caso) con la festività di San Giovanni Battista, il santo patrono della città adottiva di san Pio.

“Al termine di questa celebrazione così solenne, della festa del Santo nostro patrono, ritengo di dover fare una dichiarazione ufficiale”. Da pochi secondi è scoccato il quindicesimo minuto dopo le dodici. La messa è alle battute finali. Monsignor Castoro è sereno: “Come è noto, i frati minori cappuccini della Provincia religiosa Sant’Angelo e Padre Pio, riuniti nell’ultimo Capitolo provinciale, hanno espresso all’unanimità l’auspicio che l’insigne reliquia del cuore di San Pio sia trasferita nel loro convento di Pietrelcina. Il ministro provinciale frate Francesco Colacelli ha verificato la percorribilità di tale ipotesi consultando le istanze ecclesiastiche competenti. Tutto ben considerato d’accordo con l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste- San Giovanni Rotondo monsignor Castoro, il ministro provinciale è giunto alla conclusione di lasciare le cose come stanno. Con questa dichiarazione si pone la parola fine alla vicenda.” Le parole di Castoro hanno inondato di gioia il popolo di San Giovanni Rotondo. I frati dopo aver dato l’annuncio di fatto sono tornati indietro. La intenzione non si è tramutata in realtà. Ufficialmente perché la percorribilità di una simile eventualità si è rivelata impossibile. Ma anche perché se dal Vaticano -se è vero come è vero- non è giunto nessun divieto, va detto nel contempo che nemmeno è giunto un qualche via libera. Si sa la Chiesa spesso parla attraverso silenzi che pesano.

Francesco Trotta

1 Commento

  1. Michela Colafrancesco

    Grazie a Dio! Povero San Pio, non lo stanno facendo riposare per nulla :(

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