Il corpo di san Pio presto esposto ai fedeli

Immagine di San PioUna notizia clamorosa in concomitanza con il terzo anniversario della traslazione del corpo di san Pio nella nuova cripta potrebbe arrivare dal convento cappuccino di San Giovanni Rotondo. E far contenti i milioni di fedeli del frate stigmatizzato sparsi in tutto il mondo. L’arcivescovo Michele Castoro ed i frati cappuccini di San Giovanni Rotondo stanno valutando la eventualità di avviare un nuovo periodo di ostensione del corpo di san Pio.

Una operazione che potrebbe finanche vedere la luce a breve. Addirittura si parla del 1° giugno. A San Giovanni Rotondo la notizia è avvolta da un comprensibile riserbo. Ma è vera. Quando a breve saranno sciolte le riserve e la notizia sarà resa ufficiale, si comprenderanno meglio i reali motivi di questa clamorosa operazione. Per il momento fioccano però diverse indiscrezioni. Esse parlano di arcivescovo e frati alle prese con lo studio di questa eventualità allo scopo di «accontentare» la incessante – e per tanti versi – pressante spinta di fedeli e gruppi di preghiera del mondo. Quest’ultimi desiderosi – ed il corposo numero di richieste fatte giungere in questi ultimi tempi in convento in tal senso lo sta a dimostrare – di (ri)pregare dinanzi al corpo visibile del frate con le stimmate. Come è stato già possibile del resto dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009. In quell’arco temporale di diciassette mesi si registrò una affluenza record sulla cittadina garganica di dieci milioni di pellegrini. Tutti accorsi, a 40 anni dalla morte di Padre Pio, a venerare le sue spoglie visibili. Le spoglie del santo più amato dagli italiani, come ha certificato qualche tempo fa un sondaggio del settimanale Famiglia Cristiana. Ma potrebbe esserci sotto dell’altro.

Sull’operazione ci sarebbe anche l’ok della Santa Sede. Che avrebbe dato il via libera all’operazione «ostensione bis», che i fedeli sperano sia invece «per sempre». Ma nulla toglie che si stia preparando (forse) il terreno a qualche visita storica. Perché di ricorrenze celebrative importanti (a parte quella del 16 giugno dove ricorre l’11° anniversario della canonizzazione) non ce ne sono. E allora? Se trattasi di un viatico per qualche visita storica, forse potrebbe trattarsi di quella del papa. Del resto papa Francesco scegliendo per la prima volta nella storia della Chiesa quel nome, ha mandato un segnale forte e chiaro su quali saranno le direttrici che guideranno il suo pontificato, scattato il 13 marzo scorso. E a tutti – un mese e mezzo fa- venne spontaneo pensare che una visita da parte di papa Francesco, dopo la scelta di quel nome, a san Pio fosse nell’ordine naturale delle cose. Si sa che san Pio, in materia di santità, viaggia sulla stessa scia di san Francesco d’Assisi. A breve quindi la venerazione del frate con le stimmate dovrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo.

Padre Pio come si ricorderà morì il 23 settembre del 1968. Venne adagiato in una bara di zinco e riposto nei sotterranei del Santuario di Santa Maria delle Grazie, dove vi rimase per 42 anni. A distanza di 40 anni, il 3 marzo del 2008, il suo corpo venne riesumato. La riesumazione era stata annunciata il 6 gennaio 2008 dal vescovo Domenico D’Ambrosio. La bara per la ricognizione canonica fu aperta nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2008. Dopo il periodo di ostensione, il suo corpo venne traslato il 19 aprile 2010 nella cripta della nuova chiesa. Dove si trova oggi.

Francesco Trotta

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