Crisi di Casa Sollievo, si mobilita l’intero Gargano

casa-sollievo-della-sofferenzaTutti in difesa di Casa Sollievo della Sofferenza “patrimonio non solo di San Giovanni Rotondo ma dell’intero Gargano e della intera regione Puglia”. L’ospedale di san Pio –come è ben noto- vive momenti di difficoltà in ordine a questioni di carattere economico-finanziarie. Dopo le recenti esternazioni del governatore Nichi Vendola in merito alla questione – “ha sostenuto che la La Regione non può in alcun modo farsi carico dei problemi derivanti dalla non sostenibilità economica delle prestazioni erogate dagli enti ecclesiastici ed ha rinviato il tutto ad una non meglio precisata azione del governo centrale – a San Giovanni Rotondo non l’hanno presa bene. Si respira aria di mobilitazione. Infatti oggi martedì 9 aprile a Palazzo di Città (sala riunioni) è in programma alle ore 11, la seduta della conferenza dei capigruppo convocata dal presidente dell’assise Mauro Cappucci. “Per difendere Casa Sollievo deve scendere in campo l’intero Gargano” ha detto.

La conferenza è finalizzata allo scopo di discutere quali iniziative intraprendere “per tutelare” si legge nella nota di convocazione “l’istituzione ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a fronte delle ultime vicende finanziarie dichiarate dalla Regione Puglia”. “L’iniziativa” dichiara il sindaco Luigi Pompilio “è fortemente voluta dal sottoscritto. Punto a coinvolgere tutti i sindaci del promontorio”. Insomma in città aleggia il classico clima della “chiamata alle armi”. Tutti in difesa di Casa Sollievo, opera creata e voluta da san Pio. Struttura – è superfluo sottolinearlo troppo vitale ed importante per questa città famosa in tutto il mondo per la fama di santità del suo fraticello stigmatizzato. Che di fronte a pericoli di sorta, scende in difesa dei suoi gioielli.

Come si sa tutto nasce dalla recente sentenza con cui il Tar della Regione Puglia ha rigettato il ricorso presentato dall’Irccs “Casa Sollievo della Sofferenza” ritenendo che la Regione non è obbligata al ripiano delle perdite sostenute da Casa Sollievo nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e che l’adeguamento tariffario non è automatico. Proprio in base a ciò si è successivamente registrato il commento del presidente della Regione Puglia, Vendola che in occasione della prima riunione del consiglio regionale per presentare il nuovo esecutivo, pur esprimendo altissima considerazione del contributo degli enti ecclesiastici, ha sostenuto che la Regione non può in alcun modo farsi carico dei problemi derivanti dalla non sostenibilità economica delle prestazioni erogate dagli enti ecclesiastici. E’ intervenuto anche il segretario del partito democratico di San Giovanni Rotondo Salvatore Mangiacotti, il quale ammette di guardare con preoccupazione alle conseguenze gestionali e alle possibili ricadute in termini di occupazione e chiede con forza che a livello regionale si apra un ampio dibattito sulla necessità di difendere Casa Sollievo della Sofferenza.

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